24 Gennaio 2023
9:50

In Antartide si è appena staccato un iceberg grande quanto Londra

Si tratta del secondo grande distacco avvenuto dalla piattaforma di ghiaccio Brunt negli ultimi due anni, per effetto della rapida crescita delle fratture che si sono estese lungo l’intera piattaforma.
A cura di Valeria Aiello
La crepa Chasm–1 lungo la piattaforma di ghiaccio Brunt prima del distacco del nuovo iceberg / Credit: BAS /
La crepa Chasm–1 lungo la piattaforma di ghiaccio Brunt prima del distacco del nuovo iceberg / Credit: BAS /

Un gigantesco iceberg di 1.550 chilometri quadrati si è appena staccato dalla piattaforma di ghiaccio Brunt, in Antartide, per effetto dell’ampiamento delle fratture che si sono sviluppate negli ultimi anni. Spesso 150 metri, ha dimensioni paragonabili a quelle dell’intera area metropolitana di Londra, ed è il secondo grande distacco avvenuto nell’area nell’ultimo biennio, circa dieci anni dopo che i glaciologi hanno rilevato per la prima volta la crescita di vaste crepe nel ghiaccio. La rottura ha avuto luogo domenica 22 gennaio tra le 19:00 e le 20:UTC, durante una marea primaverile.

Il nuovo iceberg, spiega la British Antarctic Survey (BAS), l’istituto di ricerca polare del Regno Unito, si è formato lungo la crepa nota come Chasm-1, che si è completamente estesa all’intera piattaforma di ghiaccio. “Questo evento di parto era previsto e fa parte del comportamento naturale della piattaforma di ghiaccio Brunt – ha affermato il professor Dominic Hodgson – . Non è legato al cambiamento climatico. I nostri team scientifici e operativi continueranno a monitorare la piattaforma in tempo reale per garantire che sia sicura”.

I cambiamenti della piattaforma di ghiaccio Brunt, che scorrono a velocità che raggiungono i 2 km all’anno, a ovest verso il mare, sono un processo naturale, che genera iceberg a intervalli regolari e, precisano i glaciologi del BAS, non vi è alcun collegamento con i rapidi eventi di distacco che hanno invece interessato la piattaforma di ghiaccio Larsen C, che presentava un’estesa massa d’acqua di fusione sulla sua superficie al momento del crollo.

Sulla piattaforma di ghiaccio Brunt sorge la stazione di ricerca Halley VI, che ha importanza internazionale per l’osservazione meteorologica atmosferica e spaziale in una zona sensibile ai cambiamenti del clima. Nel 2013, ha ottenuto lo status di stazione globale Global Atmosphere Watch (GAW) dell’Organizzazione meteorologica mondiale, diventando la 29 a nel mondo e la 3a in Antartide. In previsione del parto, durante la stagione estiva antartica 2016-17 (novembre-marzo), gli otto moduli della stazione Halley sono stati disaccoppiati e trasportati in un luogo più sicuro a monte di Chasm-1.

La crescita della crepa, osservata attraverso il monitoraggio satellitare nel 2012, si è ampliata dal 2015, e nel dicembre 2022 si è estesa lungo l’intera piattaforma, segnando l’inizio dell’evento. Nell’ottobre 2016, un’ulteriore crepa, chiamata Halloween Crack, è stata rilevata a circa 17 km a nord della stazione di ricerca lungo il percorso a volte utilizzato per rifornire Halley. Alla fine del 2020 un’altra nuova frattura era apparsa più a nord e un iceberg (ora noto come A74) si è distaccato nel febbraio 2021. Questo iceberg si è poi allontanato dalla piattaforma di ghiaccio di Brunt nel mare di Weddell.

Il nuovo iceberg che si è formato lungo la crepa Chasm-1 è leggermente più grande di A74, che aveva un’estensione di 1.270 chilometri quadrati. Tuttavia, è probabile che segua il percorso di A74, spinto dalla corrente costiera antartica, e i glaciologi del BAS seguiranno il suo movimento. Come avvenuto per A74, gli verrà dato un nome dal National Ice Center degli Stati Uniti.

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