video suggerito
video suggerito

Fossile eccezionale ha un dente conficcato nel cranio: “È di un T. rex”. Studio svela l’attacco del tirannosauro

Nel 2005, presso la formazione di Hell Creek, è stato trovato il fossile di un edmontosauro – un dinosauro erbivoro – con la punta del dente di un predatore conficcato nel cranio. Un nuovo studio ha svelato appartiene a un esemplare adulto di tirannosauro (Tyrannosaurus rex), che ha aggredito, ucciso e divorato la sua preda. La dinamica dell’attacco.
A cura di Andrea Centini
0 CONDIVISIONI
Rappresentazione artistica del morso di un T. rex a uno sventurato edmontosauro. Credit: ( Jenn Hall/Montana State University/Museum of the Rockies  )
Rappresentazione artistica del morso di un T. rex a uno sventurato edmontosauro. Credit: ( Jenn Hall/Montana State University/Museum of the Rockies  )

Le abitudini alimentari dei dinosauri sono un campo di ricerca particolarmente stimolante per i paleontologi, soprattutto quando si tratta di specie iconiche e dibattute come Tyrannosaurus rex, probabilmente il più noto e amato dei grandi rettili del Mesozoico (e non solo per il ruolo da protagonista in Jurassic Park e Jurassic World). Un fossile scoperto nel 2005 in Montana (Stati Uniti) e recentemente descritto in uno studio è considerato una delle prove più convincenti del comportamento predatorio del grande teropode vissuto alla fine del Cretaceo. Nel cranio di un edmontosauro (Edmontosaurus annectens), un cosiddetto dinosauro dal becco d’anatra noto anche per le celebri “mummie” eccezionalmente conservate, è stato infatti trovato conficcato un dente di T. rex. Secondo i ricercatori, questo frammento sarebbe stato lasciato durante un'irruenta aggressione allo sventurato erbivoro, attaccato frontalmente e ucciso. Sul cranio sono presenti 23 segni di denti, attribuibili al consumo di carne in più momenti. Il fossile rappresenta dunque una delle “fotografie” più emblematiche dei rapporti ecologici fra le specie vissute alla fine del Cretaceo, che – almeno in questo caso – consacrano il tirannosauro nel ruolo più nobile attribuitogli dalla ricerca: quello di formidabile predatore apicale.

A descrivere il fossile del cranio di edmontosauro (catalogato come MOR 1627) con il dente di T. rex conficcato sono stati i due scienziati Taia C. A. Wyenberg-Henzler e John B. Scannella, rispettivamente del Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università di Alberta (Canada) e del Museo delle Montagne Rocciose e del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Statale del Montana (Stati Uniti). Il cranio, come indicato, fu scoperto nel 2005 nella celebre formazione geologica di Hell Creek, in Montana, su un terreno gestito da un’agenzia federale (il Bureau of Land Management). La punta del dente del teropode risulta conficcata nell’osso nasale sinistro ed è orientata ventralmente, con una leggera curva in avanti: ciò indica chiaramente che l’erbivoro fu attaccato frontalmente con un morso estremamente potente, probabilmente per immobilizzare la preda, soffocarla – come fanno molti predatori moderni – oppure per sferrare un colpo letale alla testa.

Fino a oggi non era chiaro a quale dinosauro appartenesse questo dente; si sospettava T. rex, ma non era stata condotta un’analisi approfondita. Attraverso scansioni di microtomografia computerizzata sono stati studiati a fondo i dettagli della corona e dei denticoli, poi confrontati con quelli di tutti i teropodi (carnivori bipedi) noti della formazione Hell Creek. I ricercatori hanno determinato che il dente proviene dalla zona media o posteriore del mascellare ed è troppo grande per appartenere a qualunque altro teropode rinvenuto nel sito paleontologico. Sono stati esclusi Nanotyrannus e i dromaeosauridi come Dakotaraptor steini, una sorta di gigantesco “velociraptor” lungo fino a 6 metri. Lo studio conclude che l’unico responsabile cui può essere attribuito il dente, anche alla luce dei confronti con altri denti di T. rex, è proprio lui: il tirannosauro.

Scansione del cranio di edmontosauto con la punta del dente di T.rex (in viola) conficcato nel nasale sinistro. Credit: PeerJ
Scansione del cranio di edmontosauto con la punta del dente di T.rex (in viola) conficcato nel nasale sinistro. Credit: PeerJ

Identificare i carnivori basandosi esclusivamente sui segni dei morsi è spesso estremamente difficile, poiché questi raramente conservano informazioni sufficientemente specifiche. Per questo motivo, molti studi sui segni dei morsi faticano a identificare un carnivoro specifico. Tuttavia, i denti dei dinosauri carnivori sono spesso più diagnostici, e alcuni di essi sono unici per una particolare specie”, ha spiegato la dottoressa Taia Wyenberg-Henzler in un articolo su The Conversation. “Il confronto tra la forma delle seghettature e le dimensioni complessive del dente con quelle di tutti i dinosauri carnivori vissuti insieme all’Edmontosaurus ci porta a concludere che il responsabile fosse un Tyrannosaurus”, ha aggiunto l’esperta. Più nello specifico, un tirannosauro adulto, con un cranio lungo circa 1 metro (0,86–1,12 m) e un peso stimato fino a 6.100 chilogrammi.

Il cranio dello sventurato edmontosauro è rimasto relativamente integro e articolato, con il maggior consumo di carne concentrato nel terzo posteriore. Uno o più T. rex si sarebbero cibati della preda prima che i suoi resti venissero trascinati e sepolti nella sabbia fluviale, permettendone la fossilizzazione e il ritrovamento 66 milioni di anni dopo. Recentemente, sempre negli Stati Uniti, è stato rinvenuto il fossile di un enorme tirannosauro ancestrale che può riscrivere le origini di questi magnifici predatori preistorici. I dettagli della nuova ricerca “Behavioral implications of an embedded tyrannosaurid tooth and associated tooth marks on an articulated skull of Edmontosaurus from the Hell Creek Formation, Montana” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PeerJ.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views