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Femmina di gibbone partorisce un cucciolo ma era sola da tempo: zoo svela il mistero

In uno zoo giapponese una femmina di gibbone dalle mani bianche chiamata Momo ha partorito un piccolo lasciando tutti stupiti, dato che viveva da lungo tempo da sola. Ora è stato finalmente svelato il mistero.
A cura di Andrea Centini
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Due gibboni dalle mani bianche. Credit: wikipedia
Due gibboni dalle mani bianche. Credit: wikipedia

In uno zoo giapponese si è verificato un evento piuttosto curioso che ha lasciato perplessi guardiani, veterinari e visitatori. Una femmina di gibbone dalle mani bianche (Hylobates lar) chiamata Momo, infatti, ha dato alla luce un piccolo nonostante vivesse da sola nella sua gabbia da molto tempo. Poiché in questi meravigliosi primati la gestazione dura tra i 6 e i 7 mesi, qualcosa deve essere successo. E no, la partenogenesi – una modalità riproduttiva in cui l'uovo si sviluppa senza fecondazione – non c'entra nulla, dato che nelle scimmie è necessario il seme del maschio per la riproduzione. Dunque, cosa è accaduto?

I principali sospetti sono inevitabilmente ricaduti su uno dei quattro gibboni maschi che vivono nella gabbia accanto, nel cuore del Saikai National Park Kujukushima Zoo & Botanical Garden, il giardino zoologico dove si è svolta la vicenda. Ma come riportato da Vice.com, le gabbie sono separate da due robuste barriere e reti metalliche, che rendono impossibili i contatti tra gli esemplari e dunque l'accoppiamento. Lo scorso anno, come specificato dal quotidiano nipponico in lingua inglese The Mainichi, lo staff dello zoo ha voluto svelare il mistero di questo parto "miracoloso" e ha coinvolto uno scienziato dell'Università di Kyoto, incaricandolo di condurre un test del DNA sui campioni biologici (escrementi e pelliccia) del figlio di Momo e dei padri potenziali. Il genetista ha individuato agevolmente il padre del piccolo, un maschio di 34 anni chiamato Itou che vive nella gabbia accanto. Ma se i due erano separati dalle gabbie, come hanno fatto ad accoppiarsi?

Lo zoo ha specificato che durante gli orari delle visite i gibboni vengono mostrati al pubblico a turno, mattina e pomeriggio, quindi Momo – che ha 12 anni – e Itou non si incontrano mai. Tuttavia c'è uno spazio comune tra cortile e gabbia della mostra, e anche questo è tenuto separato da un pannello che impedisce i contatti fra le scimmie. Ma non del tutto. Il pannello è infatti traforato, con minuscoli buchi con un diametro di 9 millimetri. Ebbene, lo staff dello zoo è giunto alla conclusione che Momo e Itou hanno fatto sesso attraverso uno di questi minuscoli fori durante un cambio turno. Una scena piuttosto surreale e grottesca da immaginare – sui social si sprecano battute su pratiche in voga in determinati filoni hard -, ma anche profondamente triste, che mette in evidenza quanto la cattività privi questi animali dei propri bisogni naturali più basilari. Condannati ad accoppiarsi in un modo ridicolo e poco appagante a causa della prigionia cui sono stati costretti dall'essere umano, solo per mero profitto.

Momo e Itou, comunque, non potranno più accoppiarsi così. Lo zoo ha infatti deciso di sostituire il pannello divisorio traforato con uno in metallo senza buchi. Con buona pace dell'istinto riproduttivo delle povere scimmie. Il piccolo di Momo e Itou almeno è in buona salute e ora ha raggiunto un peso di ben 12 chilogrammi. Anche lui, come i genitori, sarà purtroppo condannato a vivere l'intera esistenza rinchiuso in una gabbia. Jun Yamano, il sovrintendente dello zoo, ha dichiarato a Vice che in futuro proveranno a trasferire Itou nella gabbia con Momo e il figlio, per farli vivere come un'unica famiglia. Un piccolo spiraglio di luce.

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