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Farmaco per smettere di fumare efficace anche con la cannabis, ma non per le donne: lo studio

Ricercatori americani hanno determinato che la vareniclina, un farmaco che aiuta a smettere di fumare, è efficace anche a ridurre il consumo di cannabis. Curiosamente, gli effetti benefici sono stati osservati solo negli uomini ma non nelle donne. Ecco per quale motivo.
A cura di Andrea Centini
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Un farmaco che aiuta a smettere di fumare, la vareniclina, in uno studio pubblicato su Addiction è risultato efficace anche a ridurre il consumo di cannabis in persone con una diagnosi di CUD (acronimo di disturbo da uso di cannabis), una condizione ufficialmente riconosciuta in letteratura medica e che è sempre più diffusa in molti Paesi. Curiosamente il farmaco ha avuto effetti positivi soltanto negli uomini; le donne hanno infatti mantenuto le abitudini di consumo della sostanza stupefacente. I ricercatori sottolineano che la CUD rappresenta un problema significativo, alla luce del fatto che i consumatori persistono nonostante l'impatto negativo su salute fisica e psicologica, oltre che sulle attività sociali e lavorative. “L'uso di cannabis è anche associato a psicosi, disturbi del sonno, astinenza e disturbi dell'umore e dell'ansia”, spiegano gli autori dello studio in un comunicato stampa.

A determinare che il farmaco per smettere di fumare vareniclina può essere d'aiuto anche contro la cannabis (negli uomini) è stato un team di ricerca statunitense guidato da scienziati del Dipartimento di Psichiatria e Scienze Comportamentali dell'Università di Medicina della Carolina del Sud, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Salute Pubblica. I ricercatori, coordinati dalla professoressa Aimee L. McRae-Clark, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver condotto uno studio di fase 2, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo – il gold standard della ricerca scientifica – su 174 persone con diagnosi di disturbo da uso di droghe (nello specifico cannabis) come indicato nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione (DSM-5). I partecipanti consumavano cannabis almeno 3 giorni alla settimana. Sono stati divisi in due gruppi: il gruppo di intervento (90), che ha ricevuto la vareniclina; e il gruppo di controllo (84) che ha ricevuto il placebo. I pazienti, che sono stati seguiti in cliniche ambulatoriali della Carolina del Sud tra il 2020 e il 2023 e sono stati stratificati sulla base di vari fattori, come il genere e il fatto di essere fumatori.

La terapia è stata somministrata per 12 settimane, basata sull'assunzione di 1 milligrammo di vareniclina (o placebo) due volte al giorno. Sono stati effettuati anche dei consulti settimanali per migliorare l'aderenza alla terapia. Come indicato, la vareniclina è risultata efficace nel ridurre il consumo di cannabis negli uomini, ma non nelle donne (un dato curioso, dato che il farmaco aiuta entrambi i generi a smettere di fumare). Nello specifico, è stato osservato che nel gruppo maschile trattato col farmaco, in media, la cannabis è stata consumata 7,9 volte a settimana (durante lo studio) e 5,7 volte a settimana dopo lo studio, mentre nel gruppo placebo il consumo è stato di 12 volte alla settimana. Per quanto concerne i giorni di consumo, sono stati 3,8 nel gruppo di intervento e 4,7 in quelli del gruppo placebo. Nelle donne, come specificato, non sono stati osservati benefici statisticamente significativi, dato che il consumo settimanale è stato di 10 volte a settimana per il gruppo veraniclina e 9,2 per quello placebo. Poiché le donne hanno mostrato maggiori segni di ansia, astinenza e desiderio compulsivo di consumare cannabis, i ricercatori ritengono che questi fattori abbiano determinato una minore aderenza alla terapia rispetto agli uomini.

Il disturbo da uso di cannabis è in rapida crescita negli Stati Uniti. Le attuali opzioni di trattamento farmacologico sono molto limitate, e quindi anche la nostra capacità di aiutare le persone a ridurre il consumo di cannabis è limitata. Il nostro studio ha scoperto che la vareniclina, un farmaco che aiuta le persone a ridurre o smettere di fumare, può essere efficace anche nel ridurre il consumo di cannabis, ma solo per gli uomini”, ha affermato la professoressa Aimee L. McRae-Clark.

La Fondazione Veronesi specifica che la vareniclina agisce interferendo con l'attività della nicotina nel cervello, che dona senso di appagamento. In parole semplici, la vareniclina “si lega a uno dei recettori a cui si lega la nicotina, il recettore nicotinico dell’acetilcolina α4β2, e lo attiva, ma solo parzialmente”, con un effetto massimo di circa la metà. In questo modo è in grado di ridurre il desiderio di fumare e inoltre impedisce alla nicotina di legarsi ai recettori cerebrali occupandoli (e il fumatore non viene più appagato con le sigarette). Negli scorsi anni il farmaco era stato ritirato in Italia per presenza di impurità; in Gazzetta Ufficiale, tuttavia, è stata autorizzata l'immissione in commercio per il principio attivo proprio in questi giorni. Recentemente è stato dimostrato che una pillola a base di vareniclina può aiutare anche contro l'uso di sigarette elettroniche. I dettagli della ricerca “Varenicline for cannabis use disorder: A randomized controlled trial” sono stati pubblicati su Addiction.

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