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Domani 23 gennaio splendido bacio della Luna a Saturno: a che ora e come vederlo in Italia

Poco dopo il tramonto di venerdì 23 gennaio 2026 il cielo sarà impreziosito da uno spettacolare bacio celeste tra la Luna e Saturno. La compagna della Terra e il Signore degli Anelli duetteranno nel cielo occidentale per circa quattro ore e saranno visibili a occhio nudo da tutta Italia. Ecco a che ora e come vedere il fenomeno astronomico.
A cura di Andrea Centini
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La congiunzione astrale tra la Luna e Saturno del 23 gennaio 2026. Credit: Stellarium
La congiunzione astrale tra la Luna e Saturno del 23 gennaio 2026. Credit: Stellarium

La sera di domani, venerdì 23 gennaio 2026, potremo vedere nei cieli d'Italia uno splendido bacio celeste tra la Luna e Saturno. La congiunzione astrale avrà inizio poco dopo le 17:30 (ora di Roma) e si concluderà circa quattro ore dopo, quando i due oggetti spariranno al di là dell'orizzonte occidentale. Come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), quella di domani sarà la seconda delle tre congiunzioni astrali previste per il primo mese dell'anno: in elenco resta ancora l'abbraccio tra la Luna e Giove atteso nella notte tra il venerdì 30 e sabato 31, una sorta di replica dell'incontro verificatosi il 3 gennaio assieme alla Luna Piena del Lupo. La compagna della Terra e il più grande pianeta del Sistema solare duetteranno nel cuore della costellazione dei Gemelli, dove assieme alle stelle Castore e Polluce (le più luminose, che rappresentano le teste dei fratelli) daranno vita a un meraviglioso rettangolo di luce. Ma torniamo al bacio di domani sera tra la falce di Luna crescente e il “Signore degli Anelli”: ecco tutto quello che c'è da sapere per non perderselo.

A che ora vedere il bacio tra la Luna e Saturno del 23 gennaio 2026

Il bacio tra la Luna e Saturno di venerdì 23 gennaio avrà inizio attorno alle 17:30 ora di Roma, poco dopo il tramonto, quando il cielo si farà sufficientemente buio da permettere al sesto pianeta del Sistema solare di comparire nel firmamento. L'orario, chiaramente, varierà in base alla posizione geografica dell'osservatore: il tramonto è atteso verso le 17:15 a Roma e Milano; poco prima delle 17:10 a Napoli; attorno alle 17:00 a Bari e Trieste; dopo le 17:30 a Cagliari; e verso le 17:20 a Palermo. Gli orari sono puramente indicativi. Il fenomeno astronomico, meteo permettendo, sarà perfettamente visibile a occhio nudo da tutta Italia.

Saturno comparirà nel crepuscolo serale a Sud Ovest, poco più in basso e a sinistra della falce di Luna crescente, che come indicato dalla UAI raggiungerà la fase di Primo Quarto lunedì 26 alle 05:48. Il pianeta sarà facilmente riconoscibile non solo per la significativa vicinanza alla Luna, ma anche per l'assenza di altri astri luminosi nei suoi pressi. La coppia di oggetti celesti sarà incastonata tra la costellazione dei Pesci (a destra), quella della Balena (a sinistra) e l'Acquario (in basso).

Come specificato, la congiunzione astrale durerà circa quattro ore. Saturno, seguito pochi minuti dopo dalla Luna, sparirà infatti attorno alle 21:30 (ora di Roma) a Ovest, non distante dal punto in cui è scomparso il Sole. A tal proposito sottolineiamo che, per osservare in sicurezza il bacio tra la Luna e Saturno, è importante volgere lo sguardo verso il cielo occidentale soltanto dopo il tramonto; guardare direttamente la stella senza le opportune protezioni può infatti causare gravi danni alla vista e persino la cecità.

Come vedere il bacio tra la Luna e Saturno del 23 gennaio 2026

La congiunzione astrale tra il satellite naturale e il “Signore degli Anelli” sarà perfettamente visibile a occhio nudo, senza la necessità di utilizzare strumenti ottici. Un cielo buio e stellato, privo di inquinamento luminoso, regalerà lo spettacolo migliore. Un buon binocolo o un piccolo telescopio sono comunque consigliati per ammirare i dettagli dei singoli protagonisti, come la linea del terminatore sulla Luna (la zona che separa luce e ombra, dove gli elementi frastagliati dei crateri risultano più nitidi e spettacolari) e gli anelli di Saturno, che tuttavia sono disposti ancora molto di taglio rispetto alla Terra. Dovremo aspettare del tempo prima che si inclinino a tal punto da mostrare nuovamente le divisioni fra gli anelli, come la Cassini e la Encke.

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