Tortillas e broccoli gratinati: la Nasa svela tutto il menù degli astronauti di Artemis II

La Nasa ce la sta mettendo tutta per accendere l'interesse su Artemis II, la missione che dopo oltre 50 anni riporterà per la prima volta l'essere umano in orbita lunare. Dopo l'iniziativa "invia il tuo nome attorno alla Luna", la Nasa ha voluto condividere i dettagli su cosa mangeranno gli astronauti su Orion, la navicella spaziale che dopo il rinvio di fine febbraio dovrebbe finalmente essere lanciata ad aprile 2026.
Il menù, alla cui ideazione ha attivamente partecipato anche l'equipaggio, prevede più di 180 prodotti, tra bevande, piatti pronti, snack e dolci. Ovviamente, non si tratta solo di questione di gusto: il cibo che potranno mangiare gli astronauti deve per forza di cose adattarsi alle condizioni estreme imposte da un viaggio nello Spazio: dagli spazi ridotti della navicella – dove è impossibile inserire sistemi di refrigerazione o una cucina vera e propria – alle condizioni di microgravità presenti.
Come si studia un "menù spaziale"
Il menù a bordo di Artemis II – spiega la Nasa – deve rispondere contemporaneamente alle esigenze nutrizionali dell'equipaggio e alle necessità pratiche imposte dalla navicella e dallo Spazio: "Senza rifornimento, refrigerazione o possibilità di carico tardivo, tutti i pasti devono essere accuratamente selezionati per rimanere sicuri, a lunga conservazione e facili da preparare e consumare a bordo della navicella spaziale", aggiunge l'agenzia spaziale.
Per questo il cibo sulla navicella è praticamente pronto al consumo, o richiede al massimo di essere reidrato o riscaldato, tramite uno specifico scaldavivande. La dispensa di Orion presenta quindi cibo reidratabile, termostabilizzato e irradiato. Sono tutti processi che servono a rendere pratico e sicuro il cibo. Ad esempio, il cibo irradiato si chiama così perché viene sottoposto a uno specifico trattamento con radiazioni ionizzanti che "può – spiega l'Efsa – uccidere i batteri che causano intossicazioni alimentari". Dato che non c'è modo di tenere al fresco gli alimenti, a bordo non ci saranno alimenti freschi, ma solo a lunga conservazione, che sono sicuri per la salute degli astronauti e riducono al minimo il rischio di briciole che per via della microgravità potrebbero rappresentare un problema.
Pasti personalizzati per ogni astronauta
I pasti sono stati quindi elaborati, con la collaborazione di nutrizionisti ed esperti di alimentazione spaziale, combinando le preferenze degli astronauti con il loro fabbisogno calorico, l'idratazione e i nutrienti di cui hanno bisogno. La Nasa predispone quindi un menù studiato per ogni membro dell'equipaggio e lo organizza in contenitori studiati per contenere il cibo necessario per due o tre giorni, così che gli astronauti abbiano una certa flessibilità nel decidere i loro pasti.
Non solo, l'organizzazione dei pasti deve rispondere anche alle esigenze imposte dalle fasi della missione. Ad esempio durante la fase di lancio ed atterraggio, l'equipaggio non ha accesso al distributore di acqua potabile presente sulla navicella, quindi i pasti non possono includere alimenti liofilizzati, che per forza di cose hanno bisogno dell'acqua per esser reidradati.
Quali sono gli alimenti a bordo
Escluse queste fasi particolari, in una tipica giornata di missione gli astroanuti – spiega la Nasa – seguono un orario programmato per colazione, pranzo e cena. Ogni giorno possono bere non più di due bevande aromatizzate a causa dei limiti di spazio imposti dalle dimensioni della navicella. A ogni modo, il menù è davvero ricco, nulla a vedere con il triste tubetto di paté di manzo e fegato mangiato dal primo uomo ad aver viaggiato nello Spazio, Yuri Gagarin.
Per quanto riguarda le bevande, il menù dell'Orion prevede caffè, smoothie mango e pesca, sidro di mele, bevanda all'ananas, cacao, limonata e bevanda al cioccolato. Tra gli alimenti solidi ci sono invece tortillas (ben 58), granola con mirtilli e quiche di verdure, ma anche piatti più sostanziosi come salsicce, punta di petto di manzo al barbecue, cous cous con frutta a guscio, Mac and Cheese e non mancano i contorni, tra cui broccoli gratinati, fagiolini piccanti, zucca e cavolfiore. Come ogni menù che si rispetti c'è anche la sezione dei dolci, con diverse opzioni come torta, budino e mandorle ricoperte di zucchero. Ci sono anche diversi condimenti e perfino cinque diverse salse piccanti con altrettanti livelli di intensità.