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Da oggi la citisina (Recigar) è rimborsata dal SSN: ok dell’AIFA al ciclo di 25 giorni per smettere di fumare

Un efficace farmaco per smettere di fumare, la citisina (Recigar), è diventato rimborsabile gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) per tutti i fumatori che si impegnano a seguire un percorso contro il tabagismo in un centro antifumo. La terapia ha una durata di 25 giorni.
A cura di Andrea Centini
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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il farmaco citisina (nome commerciale Recigar) contro il tabagismo è ora a disposizione dei fumatori italiani, che potranno beneficiare del rimborso del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) se decideranno di impegnarsi in un percorso virtuoso per combattere il vizio del fumo. In occasione della seduta del 15 dicembre 2025 del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), era stata infatti autorizzata la rimborsabilità della citisina nel contesto di un ciclo di trattamento di 25 giorni, sotto prescrizione medica e solo se accompagnata da counseling e terapia comportamentale, estremamente preziosi per raggiungere l'agognato traguardo di chiudere con le sigarette. Ora l'approvazione dell'AIFA è stata formalizzata con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Al momento questa opportunità è disponibile solo nei centri antifumo, ma in futuro non è da escludere un ampliamento dell'offerta, considerando quanto è efficace la citisina nell'aiutare a smettere di fumare.

Uno studio randomizzato condotto da scienziati dell’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano, ad esempio, ha determinato che a 12 mesi dall'inizio di un ciclo di citisina – accompagnato da terapia comportamentale – circa il 40 percento dei partecipanti risulta astinente dal fumo. In altri termini, poco meno della metà dei partecipanti non ha più toccato sigari, sigarette, pipe e altri metodi per fumare il tabacco. Potrebbe sembrare un risultato non troppo positivo, ma che assume tutto un altro valore se si considera che a un 1 anno solo il 10 percento delle persone riesce a smettere in autonomia, senza alcun tipo di supporto ma con la incrollabile forza di volontà.

Nello studio “Cytisine versus Nicotine for Smoking Cessation” pubblicato sul The New England Journal of Medicine, la più autorevole rivista scientifica in campo medico, è stato dimostrato che a 1 mese dall'inizio del trattamento l'astinenza dal fumo è stata riportata dal 40 percento dei partecipanti trattati con citisina – sempre con supporto comportamentale – rispetto al 31 percento di quelli trattati con terapia sostitutiva della nicotina. Lo studio “Cytisine Versus Varenicline for Smoking Cessation in a Primary Care Setting: A Randomized Non-inferiority Trial” ha invece rilevato una migliore aderenza alla terapia e meno eventi avversi rispetto ai partecipanti del gruppo vareniclina.

La citisina, conosciuta anche con i nomi di baptitossina o soforina, è un composto alcaloide che si estrae dalle piante del genere Laburnum e Cytisus appartenenti alla famiglia delle Fabacee (leguminose), in particolar modo da Cytisus laburnum, il maggiociondolo, un arbusto caratterizzato da delicati fiori gialli simili a quelli del glicine. La sua efficacia risiede nel fatto che agisce sugli stessi recettori attivati dalla nicotina, tra i quali figurano soprattutto gli alfa4 beta2 legati ai fastidiosi sintomi dell'astinenza (ansia, irrequietezza, insonnia) e alla “ricompensa” innescata dalla nicotina, che è alla base della dipendenza. Occupando i medesimi recettori, la nicotina trova meno spazio e in pochi giorni la voglia di fumare diminuisce in modo significativo, ma senza innescare la pesante sintomatologia dell'astinenza.

La citisina non è un farmaco nuovo, dato che viene utilizzata da decenni nel contrasto al tabagismo, in particolar modo in Europa orientale, tuttavia solo negli ultimi anni ha ricevuto una corposa letteratura scientifica. In Italia è disponibile come preparato galenico nelle farmacie sin dal 2015, ma oggi, grazie all'approvazione dell'AIFA, potranno beneficiarvi gratuitamente tutti i fumatori che decideranno di impegnarsi seriamente in un centro antifumo. In precedenza era rimborsabile per i pazienti affetti da determinate patologie – come malattia respiratorie croniche e cardiovascolari – mentre adesso è sufficiente seguire il percorso monitorato nei centri appositi. Il trattamento di 25 giorni è consigliato per le persone con un'età compresa tra i 18 e i 65 anni.

Il recente studio “Cytisine for smoking cessation. A 40-day treatment with an induction period” condotto da scienziati dell'Università La Sapienza di Roma ha testato la citisina nel contesto di un ciclo di 40 giorni, ha evidenziato una ridotta efficacia rispetto alla vareniclina, ma gli eventi avversi sono stati appena del 4,4 percento con la citisina e del 33,3 percento con il secondo farmaco. Nella maggior parte dei casi si tratta di nausea e vomito.

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