Conflitto in Ucraina
28 Maggio 2022
16:28

Cos’è il sistema lanciafiamme TOS-1A Solntsepek usato dalla Russia in Ucraina

La Russia ha schierato in Ucraina i TOS-1A Solntsepek, sistemi d’arma in grado di scagliare micidiali razzi termobarici e incendiari. Ecco come funzionano.
A cura di Andrea Centini
Un TOS–1A Solntsepek. Credit: wikipedia
Un TOS–1A Solntsepek. Credit: wikipedia
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Conflitto in Ucraina

Venerdì 27 maggio il consigliere presidenziale ucraino Mikhaylo Podolyak ha pubblicato un video su Twitter in cui vengono mostrate le devastanti conseguenze dei missili termobarici, sparati dai russi contro trincee e postazioni occupate da soldati ucraini. Gli effetti delle armi termobariche o “bombe a vuoto” sono micidiali per la palla di fuoco che generano, le conseguenze sui polmoni (che vengono letteralmente distrutti) e la devastante onda d'urto, ben visibile nel filmato diffuso dal dirigente ucraino. Non a caso Podolyak punta il dito contro la Russia accusandola di star utilizzando “le più potenti armi non nucleari” sul campo di battaglia, lanciate attraverso il sistema lanciafiamme Solntsepek che “brucia vive le persone”. Per poter rispondere adeguatamente a questi attacchi letali, l'Ucraina chiede ai partner la consegna di lanciarazzi pesanti multipli e a lungo raggio MLRS, un sistema d'arma altrettanto micidiale del sistema Solntsepek. Ecco com'è fatta e come funziona l'arma russa.

Cos'è il sistema lanciafiamme TOS-1A Solntsepek

Il TOS-1A Solntsepek o Solntsepyok è una versione aggiornata e migliorata del TOS-1Buratino”, un sistema lanciarazzi multiplo entrato in servizio nelle forze sovietiche alla fine degli anni '80. La nuova versione, progettata e sviluppata dall'azienda Russian Defense Company JSC di Uralvagonzavod, è invece entrata in servizio nel 2001. Tecnicamente, come specificato sul sito specializzato armyrecognition.com, si tratta di un “un sistema di lanciafiamme pesante progettato per il supporto al fuoco di fanteria e ai carri armati”. In parole semplici, è un'arma montata su un mezzo corazzato in grado di sparare micidiali testate incendiarie e termobariche, come evidenziato dal video condiviso da Podolyak. In Russia i lanciarazzi incendiari vengono definiti "lanciafiamme". Il veicolo sul quale è installata l'arma si chiama BM-1 e deriva dal telaio modificato del T-72, il carrarmato più diffuso al mondo con oltre 30mila esemplari consegnati. Lo scafo è in acciaio – resiste ai proiettili da 7,62 mm – ed è spinto da un motore da 840 cavalli, che permette una velocità massima di 60 chilometri orari e un'autonomia di circa 550 chilometri. Il peso dell'intero veicolo sfiora i 50mila chilogrammi. Per funzionare completamente richiede un equipaggio di tre militari.

TOS–1A Solntsepek in esercitazione Credit: wikipedia
TOS–1A Solntsepek in esercitazione Credit: wikipedia

Come funziona il sistema lanciafiamme TOS-1A Solntsepek

Il sistema lanciafiamme TOS-1A Solntsepek si basa su una torretta rotante (di 360°) in grado di sparare 24 razzi termobarici / incendiari non guidati. Sono sufficienti dai 6 ai 12 secondi per scaricare completamente i 24 tubi lanciatori. I razzi lanciabili sono gli MO.1.01.04 e MO.1.01.04M lunghi 3,3 metri, con un peso di 173 e 217 chilogrammi rispettivamente. I tubi lanciatori hanno un calibro di 220 millimetri e risultano più lunghi e leggeri rispetto a quelli utilizzati nella prima versione del “Buratino”, così chiamato in riferimento al burattino Pinocchio di Collodi. I razzi possono colpire bersagli entro un range compreso tra i 400 metri e i 6 chilometri, sebbene si ritenga che le ultime versioni possano arrivare a 10 chilometri. Il sistema di controllo del fuoco si basa su computer per i dati balistici, un telemetro laser 1D14 e avanzata strumentazione per l'acquisizione e il rilevamento dei bersagli. Il TOS-1A Solntsepek è dotato di un sistema antincendio per proteggere l'equipaggio e di un lanciagranate fumogene per il camuffamento. Secondo quanto riportato da Ukrinform, lo scorso 21 maggio un attacco dell'aeronautica militare ucraina avrebbe distrutto almeno “12 pezzi di equipaggiamento militare degli occupanti”, dei quali due erano proprio i sistemi lanciafiamme pesanti Solntsepek. Non è noto quanti ne siano stati schierati sul campo di battaglia dalla Russia.

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