Cosa sono i grandi coleotteri che stai trovando davanti casa: le immagini dello scarabeo rinoceronte

Sui social network continuano a susseguirsi le segnalazioni di avvistamenti di grandi coleotteri rossicci, sia nei giardini delle case di campagna ma anche in città. Molti post arrivano soprattutto da Roma e provincia. A differenza di quanto sta accadendo con le famigerate “blatte volanti” e altri insetti considerati disgustosi, tuttavia, nella stragrande maggioranza dei casi le immagini e i post sono accompagnati da commenti di stupore e meraviglia. Non solo per le dimensioni generose di questi coleotteri, molto robusti e che possono superare i 4 centimetri di lunghezza, ma anche per la loro intrinseca bellezza. Ad attirare l'attenzione è in particolar modo il maschio, che presenta un grande e lungo corno ricurvo all'indietro, come mostrano le immagini nell'articolo. La specie protagonista di questi affascinanti avvistamenti è lo scarabeo rinoceronte (Oryctes nasicornis), i cui esemplari adulti fuoriescono in massa dal terreno – e dal legno marcescente – proprio in questo periodo dell'anno.

Tra la tarda primavera e l'inizio della stagione estiva, infatti, gli adulti di questi coleotteri abbandonano il bozzolo, nel quale possono restare nella forma matura per molti mesi. Altri insetti, d'altro canto, fuoriescono subito dopo la maturazione dalla fase di pupa, ovvero l'ultimo stadio larvale (nelle farfalle è noto anche come crisalide). Gli scarabei rinoceronte, così chiamati proprio per la presenza del corno cefalico dei maschi che ricorda quello dell'omonimo mammifero, sono animali notturni e vengono avvistati principalmente al crepuscolo e la sera, magari nei pressi delle luci di lampioni (o di ingresso delle case) da cui sono attratti. Non è comunque così insolito vederne alcuni esemplari anche di giorno, in particolar modo la mattina presto. Essendo così grandi, inoltre, molto spesso attirano l'attenzione di gatti e cani, finendo per diventare un involontario “giocattolo”. L'esemplare che vedete nell'immagine di copertina lo abbiamo trovato ai Castelli Romani, proprio grazie a un cagnolino che lo stava tormentando. Lo abbiamo preso e messo al sicuro sul tronco di un albero tagliato, dove ha subito cercato riparo sotto la corteccia.

Come indicato, lo scarabeo rinoceronte può superare i 4 centimetri di lunghezza (4,2 cm al massimo) ed è caratterizzato da una splendida livrea rosso-castano lucida, che risalta soprattutto sulle grandi elitre, le ali sclerificate. Le femmine, come mostra il post di Scienze Naturali qui in basso, sono un po' più piccole e non presentano il caratteristico corno cefalico, che può risultare appena accennato. Nei maschi è una vera e propria arma che viene utilizzata contro i rivali nella competizione riproduttiva. Come spiegato dal Parco d'Adda in un documento PDF, grazie al corno questi insetti riescono a sollevare un peso 850 volte superiore al proprio.
Nonostante l'aspetto tozzo e robusto, gli scarabei rinoceronte sono in grado di volare e vederli spiccare il volo è uno spettacolo nello spettacolo. Sollevano infatti le elitre e dispiegano le ali membranose, alzandosi come pesanti elicotteri ed emettendo un forte ronzio. Non sono certamente abili volatori come le libellule, ma possono comunque compiere spostamenti significativi per andare alla ricerca dei partner.
Come accade in molte specie di insetti, anche gli scarabei rinoceronte non si alimentano nella forma adulta. Vivono infatti soltanto per pochi giorni o al massimo settimane, in base a quanto sono “ingrassati” da larve. Spesso li si trova morti per questo motivo. La loro unica fonte di sostentamento è rappresentata dai nutrienti che hanno accumulato durante la lunga fase larvale, che può durare diversi anni. Adorano divorare il legno morto, per questo sono definiti organismi saproxilici. La larva di questo insetto è un tozzo “vermone” biancastro con la testa dura e rossiccia, caratterizzato da una serie di fori lungo i fianchi che gli permettono di respirare nel terreno. Sono prede piuttosto succulente e ne abbiamo viste diverse catturate dalle bellissime upupe, che hanno un becco adattato proprio per cercare insetti e altri invertebrati nascosti nel terreno o nel legno marcescente. L'unico scopo della fase adulta dello scarabeo rinoceronte è cercare un partner con cui riprodursi; dopo l'accoppiamento le femmine depositano piccole uova bianche, dalle quali in un paio di settimane fuoriescono le larve. L'intero ciclo vitale dello scarabeo rinoceronte, può durare circa 4 anni.
