Cosa mangiavano i campani 2.700 anni fa: lo rivela uno studio sui denti

Un nuovo studio ha svelato l'alimentazione di una popolazione della Campania di 2.700 anni fa, basata su cereali, legumi e cibi fermentati come pane, vino e birra. Si trattava dunque di una dieta ricca di carboidrati e varia, che rifletteva la vivacità del periodo storico vissuto da Pontecagnano, oggi un comune di circa 30.000 anime in provincia di Salerno ma che affonda le sue radici sin nell'Età del Ferro (900-600 avanti Cristo in Italia). Queste terre fertili, infatti, all'epoca hanno accolto uno dei più dei più grandi siti preromani dell'Italia meridionale, in un contesto di significativi cambiamenti per la cultura e la società del periodo. A influire furono soprattutto gli scambi commerciali e culturali con i greci, la riorganizzazione degli insediamenti, l'intensificazione dell'agricoltura e lo sviluppo di una crescente stratificazione sociale. Ciò si rifletteva su cosa e quanto mangiavano gli abitanti dell'epoca.
A determinare la dieta della popolazione di Pontecagnano durante l'Età del Ferro è stato un team di ricerca italiano guidato da scienziati del Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università Sapienza di Roma, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di vari istituti. Fra quelli coinvolti il Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali dell'ateneo romano, il Dipartimento di Beni Culturali dell'Università di Bologna, il Museo delle Civiltà di Roma e l'Istituto di Scienze geologiche presso l'Accademia polacca delle scienze di Cracovia. I ricercatori, coordinati da Alessia Nava, Emanuela Cristiani e Roberto Germano, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato i denti recuperati dalla necropoli di Pontecagnano (VII-VI secolo avanti Cristo). Sono stati coinvolti nello studio trenta denti permanenti di dieci individui distinti.
I campioni sono stati sottoposti a tecniche di laboratorio come istomorfometria dentale e l'analisi dei micro-residui di tartaro. I ricercatori si sono concentrati su canini e primo e secondo molare perché hanno tempi di sviluppo diversi (i canini, in media, 5,4 anni, i molari circa 3 anni); osservando le loro caratteristiche di crescita è ad esempio possibile determinare eventi di stress fisiologico. Parametri come tempi di formazione della corona, i tassi di estensione dello smalto e il completamento della corona riflettono la curva della crescita e la potenziale presenza di periodi di difficoltà. Particolarmente significative in tal senso sono le “Accentuated Lines (Als)” che si formano sullo smalto. L'analisi del tartaro, d'altro canto, può rilevare con accuratezza la varietà dell'alimentazione, grazie alla presenza di microscopici residui alimentari.
Dall'analisi dei dati è emerso che i picchi di stress sono stati osservati in due tappe: a 12 mesi, un periodo associato allo svezzamento e alla maggiore esposizione a patogeni; e a 44 mesi, quando la dieta diventa simile a quella degli adulti, un periodo accompagnato anche alla maggiore mobilità dei bambini. Per quanto concerne il tartaro, dai micro-residui vegetali è emerso che gli abitanti di Pontecagnano si nutrivano di cereali come frumento e orzo, legumi come lenticchie, fave e piselli (Fabacee) e prodotti fermentati, suggeriti dalla presenza di spore del fungo Saccharomyces (quindi birra, pane e altri prodotti simili). Curiosamente, i ricercatori hanno trovato anche tracce di fibre vegetali che indicano un utilizzo dei denti come "strumenti" per la lavorazione di fibre e corde, ma non si può escludere che il legno venisse utilizzato per l'igiene orale.
“I denti ci hanno permesso di aprire una finestra unica sulla vita degli abitanti di Pontecagnano tra il settimo e il sesto secolo a.C. Abbiamo potuto seguire la crescita e la salute degli individui nella loro infanzia con una precisione quasi giornaliera e comprendere come la comunità affrontava le sfide ambientali e sociali dell’Età del Ferro”, ha spiegato in un comunicato stampa il dottor Germano, primo autore dello studio. I dettagli della ricerca “Health and lifestyle in the Iron Age Italian community of Pontecagnano (Campania, Italy, 7th-6th century BCE)” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PloS ONE.