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Come ha fatto un medico in pensione a rivoluzionare lo studio dei dinosauri: la storia del dottor Lockwood

Dopo una vita da medico di base, il dottor Jeremy Lockwood ha deciso di rimettersi in gioco prendendo un dottorato in paleontologia durante la pensione. Grazie alla sua formazione professionale, ha dato un contributo enorme allo studio dei dinosauri.
A cura di Andrea Centini
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Il dottor Jeremy Lockwood con uno scheletro di stegosauro. Credit: Facebook
Il dottor Jeremy Lockwood con uno scheletro di stegosauro. Credit: Facebook

Jeremy Lockwood, un medico britannico in pensione di 68 anni, grazie alla genuina passione per i dinosauri e alla formazione sanitaria ha dato un contributo enorme alla paleontologia, scoprendo nuove specie e spingendo i colleghi a osservare le ossa fossili con un occhio molto diverso. È proprio grazie ai suoi studi in Medicina che si è accorto di un'anomalia ricorrente nell'analisi dei reperti dei dinosauri: il fatto che ossa molto diverse fra loro venivano comunque attribuite a più esemplari della stessa specie, una prassi cui era difficile dare un senso, come spiegato in un'intervista alla BBC. Ed è proprio studiando e catalogando un enorme numero di fossili che è giunto alla scoperta di nuove specie di dinosauro sull'Isola di Wight, nota come “Isola dei Dinosauri” per i suoi preziosi e ricchissimi siti paleontologici risalenti al Cretaceo, l'ultimo dei tre periodi del Mesozoico (dopo Triassico e Giurassico) e quello che, 66 milioni di anni fa, finì con l'impatto del gigantesco asteroide dell'Evento di Chicxulub, che portò all'estinzione dei dinosauri non aviani e del 75 percento delle specie viventi all'epoca.

Illustrazione di Brighstoneus simmondsi, una specie scoperta dal dottor Lockwood. Credit: D. J. King
Illustrazione di Brighstoneus simmondsi, una specie scoperta dal dottor Lockwood. Credit: D. J. King

Nonostante i suoi studi come medico, sin da bambino il dottor Lockwood ha coltivato la passione per i fossili, andando lungo le spiagge dell'Isola di Wight alla ricerca di trilobiti (artropodi marini del Paleozoico) e di conchiglie preistoriche. Un giorno, mentre era a passeggio sull'isola con i suoi figli, trovò delle ossa di dinosauro che portò subito al museo locale, dove gli dissero che appartenevano a una specie comune. Fu questa risposta e la ricchezza di reperti sull'isola a far scoccare la scintilla: ossa troppo diverse venivano legate alla stessa specie, così, per vederci chiaro, durante la pensione decise di rimettersi in gioco e prendersi un dottorato di ricerca in paleontologia presso l'Università di Portsmouth e il Museo di Storia Naturale di Londra, acquisendo così titoli e autorevolezza per confrontarsi con altri esperti. “Ho pensato che sarebbe stata una buona disciplina fare un dottorato. Mi avrebbe aiutato a concentrarmi e a ricevere i consigli esperti che le persone che mi supervisionavano sarebbero state in grado di darmi. Non sono sicuro che mia moglie fosse completamente felice che, una volta in pensione, lavorassi 12 ore al giorno su una tesi”, ha affermato il dottor Lockwood alla BBC.

Iniziò a collaborare col Dinosaur Isle Museum e mise in atto un progetto ambizioso e molto impegnativo, ovvero catalogare, misurare e fotografare tutti i reperti di ossa fossili custoditi presso il museo dell'Isola di Wight e quelli del Natural History Museum di Londra e attribuiti alla specie Mantellisaurus atherfieldensis, un iguanodonte del Cretaceo inferiore trovato in vari Paesi europei e particolarmente abbondante in Inghilterra. Secondo la sua intuizione, troppe ossa diverse erano state attribuite a questa specie; era convinto che lì in mezzo si nascondesse qualcos'altro, ed è proprio così che, analizzando le ossa nasali di un presunto Mantellisaurus si accorse che un esemplare aveva un muso “a bulbo”, molto diverso da quello tipico che era dritto. Era effettivamente una nuova specie, che dopo uno studio approfondito nel 2021 è stata descritta e classificata con il nome di Brighstoneus simmondsi, proprio grazie al lavoro certosino e all'intuizione del medico in pensione. “Come medico, impari che le ossa umane sono incredibilmente simili”, tuttavia analizzando quelle dei dinosauri si è accorto che continuava “a trovare ossa che si supponeva appartenessero alla stessa specie, ma che sembravano completamente diverse. Era difficile dare un senso a tutto questo”, ha affermato il dottor Lockwood alla BBC.

Il meticoloso metodo di analisi delle ossa fossili del dottor Lockwood ha permesso di identificare altre due nuove specie di dinosauro, compreso l'iguanodonte Istiorachis macarthurae – così chiamato in onore della viaggiatrice Dame Ellen Macarthur dell'Isola di Wight – che aveva una enorme vela sul dorso, simile a quella del più celebre spinosauro (carnivoro e appartenente a tutt'altro gruppo di dinosauri). Curiosamente, il ricercatore ha contribuito anche a determinare con precisione l'origine degli spinosauridi in Europa grazie agli studi sui fossili recuperati nella famosa Wessex Formation sull'isola. Come raccontato alla BBC, il dottor Lockwood continua a scrivere articoli e a lavorare sui fossili, certo che nuove specie si nascondano sulle spiagge dell'isola ma anche nei reperti museali in bella vista.

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