video suggerito
video suggerito

Coaguli di sangue e vaccino Covid: svelate le esatte cause della trombosi con carenza di piastrine (VITT)

Un team di ricerca internazionale ha fatto definitivamente luce sulla trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino (VITT), una rara e grave complicanza associata ai vaccini anti Covid a vettore adenovirale. Ecco cosa è stato scoperto.
A cura di Andrea Centini
0 CONDIVISIONI
Immagine

Dopo anni di intensa e proficua ricerca, gli scienziati sono riusciti a capire esattamente le cause della trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino (VITT), una rarissima e grave reazione avversa associata ad alcuni vaccini anti Covid (e non solo), di cui si è discusso a lungo durante la pandemia di COVID-19. In parole semplici, si tratta di una reazione immunitaria anomala che a causa della formazione di auto-anticorpi innesca la formazione di coaguli di sangue (trombosi) e il crollo della conta delle piastrine; è una condizione potenzialmente letale. Ma procediamo con ordine.

Nella fase iniziale dell'emergenza sanitaria globale sono stati utilizzati quattro vaccini diversi: due a mRNA (Pfizer-BioNTech e Moderna) e due a vettore adenovirale (AstraZeneca e Johnson & Johnson). Tutti hanno contribuito in modo efficace a combattere la diffusione del coronavirus SARS-CoV-2, a rendere le infezioni meno pericolose e a salvare milioni di vite. Tuttavia, non esiste alcun farmaco sicuro al 100 percento: non lo è nemmeno il più comune analgesico da banco per combattere mal di testa e altri sintomi comuni. Per i due vaccini a vettore adenovirale si è scoperta un’associazione con la rarissima VITT, sebbene si parli di pochi casi su diversi milioni di dosi. Succesivamente i vaccini a vettore adenovirale sono stati ritirati e si è puntato tutto sui vaccini a RNA messaggero, ancora oggi impiegati per contrastare il patogeno pandemico.

Uno studio condotto nel 2024 da scienziati australiani dell'Università Flinders aveva scoperto che a scatenare la trombosi con carenza di piastrine non era la proteina Spike del coronavirus contenuta in questi vaccini, ma il vettore virale stesso, l’adenovirus utilizzato per trasportare la proteina. Di fatto, la VITT è causata dallo sviluppo di autoanticorpi diretti contro il fattore piastrinico 4 (PF4), che a sua volta determina la coagulazione del sangue. Gli autori dell'articolo hanno scoperto che anche infezioni comuni da adenovirus possono provocare la stessa grave reazione.

Nel nuovo studio, basato su approfondite indagini molecolari, è stato fatto il passo successivo: si è capito in che modo un adenovirus o un vettore adenovirale possa determinare lo sviluppo di questi autoanticorpi e la conseguente coagulazione del sangue. In parole semplici, è stato compreso che il sistema immunitario di un ristretto numero di persone può confondere una proteina presente sulla superficie degli adenovirus (chiamata pVII), presente anche nel vettore adenovirale dei vaccini, con il fattore piastrinico 4 (PF4). Ciò innesca la produzione degli autoanticorpi che attaccano la proteina del sangue, provocando la formazione di coaguli e il crollo delle piastrine. È una condizione estremamente rara, ma può portare alla morte dei pazienti, come purtroppo accaduto ad alcuni durante la campagna di vaccinazione anti Covid. Ora i ricercatori sanno che rimuovendo questa proteina superficiale dai vettori adenovirali possono creare vaccini più sicuri, eliminando del tutto il rischio di questa reazione avversa.

A scoprire le esatte cause della VITT innescata dai vaccini adenovirali e dalle infezioni da adenovirus è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati del Flinders Health and Medical Research Institute dell'Università Flinders di Adelaide, che hanno collaborato a stretto contatto con colleghi di vari istituti. Fra quelli coinvolti figurano il Dipartimento di Medicina Trasfusionale dell'Università di Greifswald (Germania), il Dipartimento di Patologia e Medicina Molecolare dell'Università McMaster (Canada), l'Istituto di Biologia Molecolare Clinica dell'Università Christian Albrechts di Kiel e altri.

I ricercatori, coordinati dalla dottoressa Jing Jing Wang della Facoltà di Medicina e Salute Pubblica dell’ateneo australiano, sono giunti alle loro conclusioni mettendo insieme i dati delle precedenti indagini e conducendo un’approfondita analisi molecolare. Nello specifico, hanno utilizzato la proteomica degli anticorpi per determinare le sequenze amminoacidiche degli anticorpi anti-PF4 in 21 pazienti colpiti dalla VITT e hanno sequenziato i geni di altri pazienti affetti dalla condizione. L’analisi dei legami e l’uso di peptidi proteici hanno permesso di identificare con precisione l’associazione tra la proteina pVII sulla superficie dell’adenovirus e PF4.

“In soggetti con allele della catena leggera delle immunoglobuline IGLV3-21*02 o *03, si sviluppa una specifica ipermutazione somatica che colpisce gli anticorpi che riconoscono un epitopo specifico sulla proteina core adenovirale pVII, con conseguente deviazione del targeting anticorpale verso PF4”, hanno scritto la dottoressa Wang e colleghi nell'abstract dello studio. Questo è il motivo per cui gli autoanticorpi innescati dagli adenovirus in un ristretto numero di persone possono sfociare nella pericolosissima VITT.

È stato un viaggio affascinante, portato a termine con un eccezionale team internazionale di collaboratori, una trilogia di pubblicazioni sul New England Journal of Medicine per risolvere il mistero di questo nuovo gruppo di disturbi della coagulazione del sangue e potenzialmente tradurre le nostre scoperte in vaccini più sicuri”, ha affermato in un comunicato il professor Gordon. “Modificando o rimuovendo questa specifica proteina dell’adenovirus, i futuri vaccini potranno evitare questa reazione estremamente rara, continuando al contempo a fornire una forte protezione contro la malattia”, gli ha fatto eco la dottoressa Wang. I dettagli della ricerca “Adenoviral Inciting Antigen and Somatic Hypermutation in VITT” sono stati pubblicati sull’autorevole rivista scientifica The New England Journal of Medicine.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views