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“Bastano 48 ore di questa dieta per ridurre del 10% il colesterolo cattivo”: i risultati di uno studio

Un nuovo studio suggerisce che un’elevata assunzione di avena insieme a un’importante riduzione calorica può ridurre di circa il 10% i livelli del colesterolo LDL, ovvero quello cattivo, anche solo dopo 48 ore.
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Avere alti livelli di colesterolo LDL, quello che comunemente chiamiamo "colesterolo cattivo", può sul lungo periodo aumentare il rischio di sviluppare aterosclerosi, ovvero una condizione in cui le arterie si induriscono a causa dell'accumulo di placche al loro interno, riducendo il flusso sanguigno. Questa condizione – spiega il Manuale MSD – è la causa più comune di arresti cardiaci e ictus.

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Bonn ha però scoperto che l'avena, un alimento noto da tempo per i suoi benefici per la salute metabolica, potrebbe avere effetti positivi sul colesterolo presente nel nostro sangue, ma solo a determinate condizioni.

Le proprietà dell'avena

Già un secolo fa il medico tedesco Carl von Noorden utilizzava questo alimento per curare i pazienti diabetici – spiega l'università tedesca – ma con lo sviluppo della medicina moderna, le proprietà benefiche di questo alimento sono state progressivamente dimenticate. Ecco perché i ricercatori dell'università tedesca, guidati dalla ricercatrice Marie-Christine Simon, professoressa associata dell'Istituto di Scienze Nutrizionali e Alimentari dell'Università di Bonn, hanno voluto "mettere alla prova" questo alimento in uno nuovo studio.

Per verificare gli effetti sulla salute metabolica dell'avena i ricercatori hanno selezionato un gruppo di partecipanti con sindrome metabolica, quindi con un rischio maggiore di sviluppare il diabete. I partecipanti avevano condizioni come ipertensione, sovrappeso, iperglicemia o disturbi del metabolismo lipidico. A tutti è stata data una dieta ipocalorica, ma solo a una parte è stato detto di consumare un'elevata quantità di avena (300 grammi al giorno), alla quale potevano aggiungere soltanto piccole quantità di verdura e frutta. Mentre la restante parte, che ha fatto da gruppo di controllo, ha seguito una dieta priva di avena.

I risultati dello studio

In entrambi i gruppi la dieta aveva prodotto dei benefici, ma i ricercatori si sono accorti che il gruppo che aveva seguito la dieta a base di avena mostrava risultati molto più significativi nei livelli di colesterolo LDL, che in sole 48 ore erano diminuiti di circa il 10% . Si tratta di "una riduzione sostanziale, sebbene non del tutto paragonabile all'effetto dei farmaci moderni", spiegano i ricercatori. Non solo, dopo sei settimane dalla dieta, gli effetti sulla riduzione del colesterolo LDL erano ancora osservabili, suggerendo che gli effetti dei due giorni di dieta potrebbero essere duraturi nel tempo.

Studiando meglio in che modo l'alimentazione a base di avena avesse agito sul colesterolo, i ricercatori hanno scoperto dei cambiamenti interessanti nel microbioma intestinale, ovvero l'insieme di batteri presenti nell'intestino, che potrebbero spiegare gli effetti benefici dell'avena sulla salute metabolica, non solo sui livelli di colesterolo. "Ad esempio, siamo riusciti a dimostrare che i batteri intestinali producono composti fenolici scomponendo l'avena", spiega Klümpen. Si tratta di sostanze, tra cui l'acido ferulico, che in precedenti studi sono state associate a un effetto positivo sul metabolismo del colesterolo.

Risultati solo a determinate condizioni

Inoltre, è interessante notare – specificano i ricercatori – che gli stessi risultati non sono stati evidenziati quando ai partecipanti è stata data una dieta più lunga, di sei settimane, ma con una ridotta presenza di avena (80 grammi al giorno) e senza altre restrizioni. Secondo i ricercatori questo potrebbe suggerire che a determinare l'effetto benefico dell'avena sul colesterolo sia stata la combinazione tra un'elevata presenza di questo alimento e un'importante restrizione calorica.

È bene specificare che l'obiettivo di questo studio è fare luce sui possibili benefici di questo alimento nel controllo del colesterolo, ma non vuole assolutamente fornire un modello dietetico applicabile nella quotidianità. Vale la pena ricordare infatti ancora una volta che quando si vuole cambiare alimentazione è fondamentale rivolgersi a un professionista, in quanto ogni persona ha esigenze nutrizionali diverse e affidarsi al fa da te potrebbe rivelarsi non solo inutile ma anche pericoloso.

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