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Programma Artemis

Artemis II, lancio della missione NASA verso la Luna alle 00:24 del 2 aprile: come guardarla in diretta

Se tutto andrà secondo i piani della NASA, alle 00:24 di giovedì 2 aprile (ora italiana) partità la missione Artemis II verso la Luna. Lo storico lancio potrà essere seguito in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube dell’agenzia aerospaziale statunitense e commentato in italiano su quello di Link4universe. Il Virtual Telescope Project mostrerà la navetta Orion in volo nello spazio verso il satellite naturale a partire dalle 04:45 ora italiana.
A cura di Andrea Centini
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Il razzo lanciatore SLS con la Luna Piena sullo sfondo. Credit: NASA/John Kraus
Il razzo lanciatore SLS con la Luna Piena sullo sfondo. Credit: NASA/John Kraus
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Nel momento in cui stiamo scrivendo, nella tarda mattinata di lunedì 30 marzo 2026, il lancio della storica missione Artemis II della NASA verso la Luna è atteso alle 22:24 del Tempo Coordinato Universale (UTC) di mercoledì 1 aprile, che in Italia corrispondono alle 00:24 di giovedì 2. In sostanza, se tutto andrà secondo i piani dell'agenzia aerospaziale statunitense, il lancio avverrà nella notte tra il 1 e il 2 aprile. L'evento potrà essere seguito in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale della NASA “NASA's Artemis II Live Views from Kennedy Space Center”, che sta trasmettendo ininterrottamente dal 19 marzo, ovvero da quando il gigantesco razzo SLS con in cima la capsula Oriondove alloggeranno i quattro astronauti – è stato trasferito dal Vehicle Assembly Building alla piattaforma di lancio 39B della base di Cape Canaveral in Florida (Stati Uniti).

Oltre ai canali ufficiali della NASA, sarà possibile seguire la diretta streaming del lancio commentata in italiano sul canale YouTube di Link4Universe, che darà vita a una vera e propria maratona a partire dalle ore 13:00 del 1 aprile.

In aggiunta, se il lancio sarà di successo, sarà possibile vedere in diretta la capsula Orion in volo nello spazio grazie a uno spettacolare evento del Virtual Telescope Project (VTP), che proverà a “intercettare” e inseguire la navetta grazie ai telescopi robotizzati dell'osservatorio sito a Manciano (Grosseto), sotto uno dei cieli più bui e stellati d'Italia. A commentare la diretta l'astrofisico, divulgatore scientifico, curatore del Planetario di Roma Gianluca Masi, che abbiamo recentemente intervistato sui progressi della difesa planetaria.

"Faremo del nostro meglio per mostrare la navicella spaziale Orion nello spazio appena 4 ore dopo il lancio, non appena sarà visibile dall'Italia", ha dichiarato il dottor Masi. "Per programmare il nostro tentativo di avvistamento in diretta della navicella, abbiamo ipotizzato che il lancio avrà successo all'inizio della finestra di lancio prevista (1 aprile, 22:24 UTC). Utilizzeremo i dati di lancio e di traiettoria forniti dai servizi JPL Horizons / Solar System Dynamics", ha aggiunto l'astrofisico. La diretta sarà trasmessa a partire dalle 04:45 ora italiana (O2:45 UTC) del 2 aprile .

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La finestra di lancio che inizierà alle 22:24 UTC del 1 aprile e durerà 2 ore, quindi fino alle 02:24 ora italiana. Nel caso in cui dovessero esserci dei problemi, ad esempio con il meteo o piccoli disservizi, ci saranno ulteriori opportunità di lancio fino al 6 aprile. Come indicato dalla NASA nell'ultima conferenza stampa pre-lancio tenutasi il domenica 29 marzo, al momento è tutto pronto per il lift-off del razzo Space Launch System (SLS) dalla storica piattaforma 39B. Ciò significa che il lancio è atteso esattamente alle 00:24 del 2 aprile in Italia. “Ci sono piccole cose che scopriamo man mano che procediamo e su cui stiamo lavorando, ma nessuna di queste al momento minaccia il primo obiettivo”, ha commentato la NASA, evidenziando che si tratta di contrattempi di poco conto. Di certo non siamo innanzi alle perdite che in passato hanno obbligato il rientro del razzo presso il Vehicle Assembly Building.

I nostri sistemi di volo sono pronti, i sistemi di terra sono pronti, i nostri team di lancio e operativi sono pronti e anche il nostro team operativo di volo a Houston è pronto. L'equipaggio è arrivato ieri e so che sono pronti, anzi, più che pronti”, ha affermato durante la conferenza stampa la dottoressa Lori Glaze, amministratrice associata ad interim della Direzione per lo Sviluppo dei Sistemi di Esplorazione della NASA. C'è quindi molta fiducia che gli astronauti della NASA Reid Weisman, Victor Glover e Christina Koch e l'astronauta dell'agenzia spaziale canadese Jeremy Hensen che saliranno a bordo della navetta Orion potranno realmente partire verso la Luna. Si tratta di una missione storica, considerando che da oltre mezzo secolo un essere umano non lascia l'orbita terrestre e si dirige verso il satellite naturale. L'ultima volta è accaduto nel 1972 in occasione della missione Apollo 17, la conclusiva del pionieristico programma della NASA.

Nel corso della missione Artemis II non è previsto l'allunaggio né l'entrata nell'orbita lunare, ma un sorvolo ravvicinato del satellite della Terra che sarà prezioso per testare tecnologie e sistemi. Il viaggio durerà in tutto 10 giorni, fino allo “splashdown” previsto nell'Oceano Pacifico. Recentemente la NASA ha annunciato che lo sbarco sulla regolite lunare non si farà più con la missione Artemis III ma con Artemis IV, un evento storico in cui ci sarà anche il primo allunaggio della prima donna e della prima persona nera.

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