Alle 21:05 di stasera un asteroide appena scoperto sorvolerà la Terra: 2026CC ha un diametro di 24-55 metri

La NASA ha comunicato che un asteroide con un diametro stimato fino a 55 metri compirà un passaggio ravvicinato alla Terra la sera di oggi, sabato 7 febbraio 2026, esattamente alle 20:05 del Tempo Coordinato Universale (UTC), le 21:05 ora italiana. Si tratta di 2026CC, un “sasso spaziale” identificato per la prima volta giovedì 5 febbraio dal SynTrack Robotic Telescope del Jet Propulsion Laboratory (JPL) dell'agenzia aerospaziale statunitense. È un sistema robotizzato che monitora costantemente la volta celeste a caccia di asteroidi e altri piccoli oggetti. Si trova ad Auberry, in California, e ha già tracciato numerosi corpi minori.
L'asteroide, fortunatamente, non comporta alcun pericolo per la Terra, dato che il flyby (sorvolo) di stasera avverrà a una distanza di circa 610.000 chilometri, circa una volta e mezza quella ci separa dalla Luna (in media 384.000 chilometri). Potrebbe sembrare molto, ma dal punto di vista astronomico è davvero un'inezia: sono molto pochi gli asteroidi di queste dimensioni che ogni anno passano a una simile distanza dal nostro pianeta. Alle 21:05 di stasera 2026CC sfreccerà sulle nostre teste a una velocità di 10 chilometri al secondo, pari a ben 36.000 chilometri orari (circa la metà dell'oggetto interstellare 3I/ATLAS).
Secondo il Near-Earth Objects Coordination Centre dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), il diametro dell'asteroide 2026CC è compreso tra 24 e 50 metri, più o meno lo stesso intervallo indicato del Center For Near Earth Object Studies (CNES) del JPL, che ha indicato dimensioni comprese tra i 25 e i 55 metri. Se fosse nel limite superiore indicato dalle due agenzie spaziali, ci troveremmo innanzi a un cosiddetto “killer di città”, come il famigerato 2024 YR4 che all'inizio dello scorso anno è balzato agli onori della cronaca internazionale per essere diventato il più pericoloso oggetto (scoperto in epoca moderna) ad aver minacciato la Terra. Avrebbe potuto colpirci il 22 dicembre 2032, ma l'impatto è stato scongiurato dai calcoli di follow-up condotti all'inizio del 2025. Resta tuttavia un rischio di collisione di circa il 4 percento con la superficie della Luna, che avrebbe conseguenze significative anche sulla Terra. A rischiare sono soprattutto le costellazioni di satelliti.
Fortunatamente, come indicato, non c'è alcun rischio di impatto per 2026CC che ci saluterà stasera. Oggetti con un diametro di 50-60 metri, se sopravvivano all'attrito innescato dall'atmosfera terrestre, sono in grado di radere al suolo una città intera provocando milioni di morti in pochi istanti. Non siamo innanzi a un colossale “killer di pianeti” di oltre 10 chilometri come l'asteroide che ha provocato l'estinzione dei dinosauri non aviani 66 milioni di anni fa (e del 75 percento delle specie dell'epoca), ma questi piccoli sassi spaziali rappresentano comunque una seria minaccia nel caso in cui dovessero puntarci.
Non a caso la missione DART della NASA e altri progetti di Difesa Planetaria sono volti proprio a colpire e deviare oggetti più o meno di queste dimensioni. Come mostra il caso di 2026CC, però, l'oggetto è stato scoperto appena due giorni prima del potenziale impatto. Se fosse stato diretto verso la Terra avremmo al massimo potuto evacuare l'area nel mirino, senza un sistema pronto a intercettarlo.