Una ragazza ora diciannovenne per diversi anni, da quando frequentava la seconda media, sarebbe stata costretta a subire le strane “attenzioni” di una sua insegnante che alla fine andrà a processo per stalking. Arriva dalla provincia di Treviso la storia di questa ragazza che, a causa della sua insegnante, sarebbe stata costretta anche a cambiare scuola. Come ricostruisce il Corriere del Veneto, la professoressa – una cinquantaseienne – che ora dovrà difendersi dalle accuse in tribunale, per anni avrebbe prima avuto atteggiamenti da bulla in classe nei confronti della sua allieva (che all’inizio di questa storia aveva appena 12 anni), poi si sarebbe trasformata in una vera e propria stalker con pedinamenti e appostamenti. La prof di scuole medie sulla allieva si sarebbe accanita appunto da quando la ragazzina era nella sua classe e anche dopo quando, in preda all’ansia e alla paura, la studentessa ha chiesto ai genitori di poter cambiare scuola. In classe l’insegnante continuamente faceva, secondo l’accusa, battutine e commenti sarcastici per mettere l’alunna in cattiva luce con i compagni. La chiamava “la signorina” sottolineando il fatto che fosse figlia di una professoressa della stessa scuola: “Non pensare che per questo tu sia una privilegiata”, le diceva non facendo mancare battute e commenti anche pesanti.

La prof respinge le accuse – Anche dopo che la ragazza ha cambiato scuola la professoressa avrebbe continuato a perseguitarla. La ragazzina, infatti, la vedeva spesso fuori dalla sua nuova scuola, lontana da quella che aveva lasciato; in auto la prof la seguiva anche fino a casa, le passava vicino rallentando e la fissava. E ancora, la ragazza si sarebbe ritrovata la docente in svariati posti, dal supermercato alla palestra, appostamenti andati avanti anche durante gli anni del liceo. Anche il padre sarebbe intervenuto con la professoressa, ma senza risultati. Per questo alla fine la giovane l’ha denunciata. Una denuncia che comunque non avrebbe convinto l’insegnante a smetterla: poche settimane fa, infatti, la prof avrebbe visto la sua ex allieva su un treno e non avrebbe esitato ad allontanarsi dalla scolaresca che stava accompagnando per raggiungerla su un altro vagone e fissarla a lungo. L’insegnante è accusata di aver molestato la sua ex studentessa provocandole “uno stato d’ansia tale da costringerla a cambiare le sue abitudini di vita e a temere per la propria incolumità”. Lei respinge ogni accusa.