Il giudice per l'udienza preliminare di Genova ha condannato a due anni di reclusione un avvocato genovese di 45 anni accusato di violenza sessuale su un'adolescente di 15 anni conosciuta su Instagram.

L'uomo, secondo l'accusa sostenuta dal pubblico ministero Giuseppe Longo che ha coordinato le indagini della squadra mobile, avrebbe avuto rapporti sessuali con la giovanissima garantendole, in cambio, l'acquisto di abiti, accessori o denaro. L'uomo avrebbe pagato 20 euro ogni rapporto. Per questo nel 2018 il giudice per le indagini preliminari aveva disposto il divieto di avvicinamento alla minorenne.

Stando a quanto emerso, i due si erano conosciuti sui social network e dopo lo scambio di messaggi si erano dati appuntamento; in quell'occasione avrebbero avuto un rapporto non completo, mentre in seguito i due avrebbero fatto sesso. A denunciare tutto erano stati il papà e la mamma della ragazzina che avevano appreso tutto dopo che la giovane si era confidata con una amica.

Come spiega Il Secolo XIX il 45enne e l'adolescente erano venuti in contatto la prima volta su Instagram scambiandosi qualche messaggio e alcune fotografie. A lungo i due si sono scritti in chat condividendo un'"amicizia" tramite smartphone e pc. A un certo punto, però, l'avvocato ha deciso di andare oltre

Stando a quanto ricostruito dalla squadra mobile,il legale e la ragazzina si erano conosciuti scambiandosi qualche messaggio sul social network Instagram, a commento di alcune fotografie. I due non hanno mai smesso di rimanere in contatto,condividendo un rapporto di amicizia virtuale per un certo periodo di tempo, tramite computer e cellulare. Poi l’avvocato era andato oltre e aveva convinto la ragazza a fissare un appuntamento. I due si erano incontrati in una strada di Genova ed erano andati in automobile in un luogo appartato dove sarebbe avvenuta la violenza. Gli incontri, secondo la polizia, erano continuati con rapporti sempre più spinti e venivano "retribuiti" dal 45enne con piccole somme di denaro e vestiti.