In seguito all\'agguato in Libia durante il quale hanno perso la vita l\'ambasciatore americano Chris Stevens e il suo staff, la rabbia antiamericana si è spostata anche in Egitto, teatro di violenti scontri tra manifestanti e militari.
Oltre 200 manifestanti egiziani sono arrivati dinanzi all\'ambasciata: hanno lanciato sassi e molotov contro i militari che hanno risposto usando gas lacrimogeni. Almeno una decina i feriti.
E la protesta contro l\'America non va in scena solo in Libia e in Egitto: stamane altri manifestanti sono entrati anche nell\'ambasciata Usa nello Yemen.
Diverse le automobili date alle fiamme dinanzi all\'ambasciata del Cairo. Anche il presidente egiziano è intervenuto sulla vicenda dicendo che i musulmani rifiutano le violenze, sia contro le ambasciate che contro ogni altra sede. Da parte sua, però, è anche arrivata la condanna nei confronti del film su Maometto.
La ragione della rabbia dei musulmani sarebbe relativa proprio a questo film prodotto in America e per loro offensivo nei contronti di Maometto. Nel lungometraggio \"Innocence of Muslin\" il profeta dell\'Islam viene ritratto come un donnaiolo e guascone.