WikiLeaks e le email siriane: anche Finmeccanica faceva affari con il regime

WikiLeaks torna a colpire, questa volta sul sito annuncia la pubblicazione di una serie di files contenenti notizie sulla Siria che si riferiscono ad email tra numerosi politici siriani in un arco temporale molto ampio, dal 2006 ai primi mesi del 2012. Secondo quanto afferma lo stesso fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, i documenti sono imbarazzanti sia per la Siria ma anche per i suoi oppositori, in quanto il materiale in questione fa luce non solo sul modo di agire e di pensare del governo siriano, ma anche quello dell’Occidente e delle industrie occidentali che “dicono una cosa ma ne fanno un’altra”. Il sito di Assange ha deciso di pubblicare il materiale anche per capire ciò che avviene in Siria durante un conflitto interno che ha portato all'uccisione di tantissime persone. Le mail riguardano più di un milione e mezzo di indirizzi tra posta ricevuta ed inviata, e i relativi messaggi sono stati scritti in diverse lingue. WikiLeaks a tal proposito ricorda che la grande mole di documenti non ha reso possibile la verifica di tutte le email, ma che in ogni modo è stata verificata solo la parte iniziale delle discussioni in modo tale da essere sicuri che “la maggioranza dei dati sono ciò che dichiarano di essere”.
I rapporti del Governo siriano con Finmeccanica – Tra i primi documenti resi noti ci sono alcune mail che riguardano i rapporti tra il regime siriano e l'italiana Finmeccanica e pubblicati dall'Espresso. In particolare si scoprono, attraverso numerose email, i rapporti commerciali tra la Selex Elsag, controllata di Finmeccanica, e la Syrian Wireless Organisation del governo siriano, gli italiani non solo forniscono dei sistemi innovati di comunicazione, ma in una delle mail si parla anche dell'arrivo di ingegneri della Selex a Damasco, per istruire all'uso della rete di comunicazione, proprio mentre la repressione delle proteste diventava sempre più violenta. I rapporti tra i due interlocutori, infatti, sono stati intensi e continui e le ultime conversazioni avvengono anche nel periodo in cui gli scontri all'interno del Paese si fanno sempre più violenti, l'ultimo messaggio risale a febbraio 2012.
I commerci attraverso controllate greche – Il prodotto che Finmeccanica ha venduto alla Siria è il sistema Tetra, un fiore all'occhiello del gruppo, in pratica una rete per le comunicazioni che permette conversazioni e trasmissioni criptate, collegando qualunque veicolo, elicotteri inclusi. I rapporti tra il colosso italiano e il governo siriano risalgono al 2008 quando ci fu un accordo da 40 milioni di euro siglato con una società greca, la Intracom-Telecom. Praticamente Selex e la greca Intracom vendono Tetra alla Syrian Wireless Organisation attraverso la Intracom Siria, branca siriana della ditta di Atene e da quel momento continuano ordinativi, richieste di riparazione e di espansione.