Venezuela, nella notte sparatoria a Caracas vicino al palazzo presidenziale: evacuati edifici governativi

Resta alta la tensione in Venezuela dopo l'attacco americano: la notte scorsa sono stati avvertiti degli spari nei pressi del palazzo di Miraflores, sede del governo di Caracas. Intorno all’1.30 ora italiana molte persone hanno iniziato a segnalare anche sui social una sparatoria in corso vicino agli edifici governativi.
In alcuni video postati si vede anche il movimento di uomini in uniforme e di alcuni mezzi blindati nelle strade intorno al palazzo presidenziale e l'esplosione di proiettili di contraerea in diversi punti della città. Secondo i media locali, dopo la sparatoria gli edifici governativi di Caracas sono stati evacuati.
“Attualmente, i ministeri e gli edifici governativi situati nell'epicentro degli scontri sono stati evacuati. Le attività commerciali e i quartieri vicini al luogo della sparatoria sono chiusi a causa dell'emergenza, lasciando acquirenti e residenti intrappolati all'interno finché la situazione non migliorerà”, ha riferito l’emittente colombiana Caracol. Nei pressi dei palazzi del governo, dopo gli spari, sono stati segnalati carri armati dell'esercito bolivariano.
Ieri intanto il presidente deposto del Venezuela Nicolas Maduro e la moglie Cilia Flores sono comparsi in aula a New York dopo essere stati incriminati per traffico di droga. Maduro, parlando in spagnolo, ha confermato le sue generalità e ha detto di essere il presidente del Venezuela. Ha poi aggiunto di trovarsi in aula “rapito". “Sono stato catturato nella mia casa a Caracas”, e si è detto innocente. Anche la. moglie si è dichiarata non colpevole. La prossima udienza è fissata al 17 marzo.
Il presidente americano Donald Trump ha intanto dichiarato in un'intervista a Nbc News di non aspettarsi nuove elezioni in Venezuela entro i prossimi 30 giorni, e che il Paese deve essere prima "rimesso in piedi".
