Venezuela, code ai supermercati dopo l’attacco Usa: “Ci chiudiamo in casa, ci aspettano giorni durissimi”

Le testimonianze che arrivano dal Venezuela descrivono un Paese nel caos: a Caracas regna un silenzio spettrale dopo le esplosioni, mentre a Puerto Ordaz i prezzi dei supermercati sono triplicati in poche ore. "Ci chiudiamo in casa, ci aspettano giorni durissimi", raccontano a Fanpage.it alcuni residenti di Caracas.
Un silenzio irreale, interrotto solo dal boato delle esplosioni che scuotono le mura di casa. Il Venezuela sta vivendo ore di estrema tensione, e i racconti che giungono direttamente da chi si trova sul campo descrivono un clima di guerra strisciante, dove l'incertezza regna sovrana.
"Sembravano fuochi d'artificio", racconta Maribel, residente a Caracas. Qui nella capitale, l'inizio delle ostilità ha colto molti di sorpresa, in un tragico malinteso durato solo pochi istanti. "In un primo momento abbiamo pensato fossero fuochi d’artificio", racconta ancora la donna. Ma l'illusione è svanita quasi subito: "Poi abbiamo visto che le cose si muovevano, tremava tutto: ci siamo resi conto che invece si trattava di bombe".
L'effetto psicologico sulla popolazione è stato immediato. La metropoli, solitamente caotica e rumorosa, si è trasformata in una città fantasma: "Caracas oggi è vuota. Nessuno per strada, c'è un silenzio assoluto", continua Maribel. La gente è barricata tra le mura domestiche, in attesa di capire cosa succederà nelle prossime ore.
Prezzi triplicati in meno di 24 ore
Se a Caracas domina il vuoto, a Puerto Ordaz la situazione è opposta, ma non meno drammatica. Qui le strade sono ancora affollate, ma non c'è traccia di normalità: è una corsa contro il tempo per la sopravvivenza. "Le persone sono in strada, ma solo per fare scorta di tutto" racconta invece Ana, giovane barista di Puerto Ordaz. L'obiettivo è uno solo: comprare il necessario e "chiudersi in casa", continua.
A soffocare i cittadini è anche la speculazione economica, che in Venezuela corre più veloce delle notizie. In un Paese già martoriato dall'inflazione, l'attuale crisi ha dato il colpo di grazia ai listini: "I supermercati hanno già alzato i prezzi di tre volte in meno di 24 ore", dichiara la ragazza, "saranno giorni durissimi". I racconti che arrivano da chi vive queste ore a Puerto Ordaz o nei quartieri di Caracas sembrano quelli dei primi giorni di quarantena nelle nostre città europee. Il messaggio che arriva dai telefoni di chi è lì è uno solo: "Si preannunciano giorni duri, compriamo adesso tutto quello che non potremmo comprare domani".