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30 Ottobre 2012
09:50

Uragano Sandy devasta gli Usa, 16 morti e milioni di persone al buio

Sandy è stato ora declassato a tempesta tropicale ma ha lasciato dietro di sé diverse vittime e danni ingenti nella costa est degli Usa.
A cura di Antonio Palma
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AGGIORNAMENTO 18.00 – Secondo il Washington Post e altri media emricani sarebbero almeno 30 le vittime provocate dall'uragano Sandy nel suo passaggio in diversi Stati americani. Come aveva detto il sindaco di New York in città almeno dieci le vittime ma il dato si teme sia destinato a salire. Intanto confermata la chiusura della metro per almeno cinque giorni

AGGIORNAMENTO 17.00 – New York continua a rimanere bloccata, metropolitane e aeroporti rimarranno chiusi così come i tunnel che collegano Manhattan alla terra ferma. Secondo il sindaco Michael Bloomberg fino ad ora in città sono stati accertati  dieci morti, un numero ben più alto di quelli circolati fino ad ora informalmente e che fanno lievitare il numero totale di vittime negli Usa. "Ci aspettiamo che il numero delle vittime aumenti ancora" ha confessato il primo cittadino facendo temere nulla di buono. I danni provocati dall'urgano Sandy però non riguardano solo la Grande Mela ma anche altre grandi e piccole città della costa. Ad Atlantic City dove l'uragano ha preso terra sembra che la situazione sia ancora più grave con più della metà della città sott'acqua e con danni ingenti. Mentre Obama invita gli americani a sostenere i soccorsi, il governatore del New Jersey parla di disastro inimmaginabile.

AGGIORNAMENTO 15.00 – Ci sarebbero anche tre bambini tra le vittime della furia dell'uragano Sandy che negli Stati Uniti  ha provocato la morte di 17 persone tra gli Stati di New York, New Jersey, Pennsylvania, Connecticut, Maryland, North Carolina e West Virginia, la maggior parte a causa dello sradicamento di alberi e pali della luce. Nel frattempo chiuse per precauzione anche altre centrali nucleari con milioni di persone che restano senza elettricità. Gli aeroporti e la metropolitana di New Yotk rimangono bloccati, si spera in una ripresa forse per domani, in strada comunque si vedono ancora pochissime persone. I soccorsi sono impegnati constantemente a verificare i danni dell'uragano mentre si cerca di raggiungere diverse persone che sno rimaste isolate in alcune zone della costa est degli Usa.

AGGIORNAMENTO 12.00 – Continua la conta dei danni a New York e nell'est degli Usa dopo il passaggio dell'uragano Sandy. Dopo la centrale nucleare nel New Jersey, bloccato anche un altro impianto nello stato di New York sempre a scopo precauzionale a causa degli allagamenti. I problemi all'elettricità dunque restano diffusi in tutta la zona, ma difficoltà ci sono anche per le reti telefoniche e il web che stanno subendo diversi stop. Il Presidente Usa Barack Obama ha dichiarato lo stato di "catastrofe grave" per lo Stato di New York in modo da sblocacre i fondi federali per gli aiuti alla popolazione colpita. Una vittima causata dai detriti trasportati dal fortissimo vento è stata accertata anche in Canada . Sandy declassato a ciclone post-tropicale intanto si sposta a nord ovest verso Chicago dove è già stato dato il segnale di allerta massima.

Quella che è stata definita la tempesta perfetta ormai sta rallentando la sua forza, dopo aver colpito duramente la costa est degli Stati Uniti con tutta la sua forza distruttrice, si sta ora spostando verso nord. Come era stato previsto purtroppo Sandy dopo aver provocato decine di vittime nei Paese Caraibici anche negli Usa ha lasciato dietro di sé almeno 16 morti e milioni di dollari di danni. La tempesta Sandy ha toccato terra ad Atlantic City intorno alle 20 ora locale con venti di oltre 130 chilometri orari per dirigersi su New York provocando diverse vittime a causa di incidenti. Nella Grande Mela alcune zone sono state completamente allagate lasciando al buio per ore almeno 6,5 milioni di persone. Molti i quartieri del centro della Grande Mela che sono finiti anche sotto un metro e mezzo di acqua provocando notevoli danni, ancora peggio è andata alle zone costiere  dove in alcuni casi si parla di quattro metri di acqua. Gli allagamenti hanno costretto le autorità a chiudere tutti i sottopassi per Manhattan, che dopo la chiusura dei ponti è rimasta isolata.

Allagati metropolitane e aeroporti – Dopo lo stato di emergenza e l'evacuazione di migliaia di persone stop anche di tutti i mezzi pubblici compresa la metropolitana che è stata completamente allagata, e degli aeroporti cittadini La Guardia e JFK che avevano alcune piste allagate. Disagi anche  in alcuni ospedali che sono stati costretti all'evacuazione dei pazienti. Con il passare delle ore infatti i fortissimi venti insieme all'acqua sempre più alta hanno provocato diversi black out in molte zone della città di New York e nel New Jersey insieme a numerosi incendi a causa dei corti circuiti delle linee elettriche. Saltate anche diverse linee telefoniche. Allarme anche per la centrale nucleare di Oyster Creek in New Jersey dopo che l'acqua aveva invaso alcune zone dell'impianto, anche se la situazione ora appare sotto controllo.

Ci vorranno settimane per ristabilire la normalità – Sandy ora è stato declassato a ciclone tropicale, ma ha ancora abbastanza forza per provocare danni e vittime. Nelle zone colpite l'allerta resta alta visto che continuano le raffiche di vento e la pioggia anche se l'acqua sta scendendo di livello. Dopo la nottata ora si contano i danni, secondo l'azienda elettrica ci vorrà almeno una settimana per ristabilire tutte le utenze elettriche mentre continuerà per tutta la giornata di oggi la chiusura di scuole uffici, banche, e perfino di Wall Street in attesa che domani si riesca a tornare almeno in parte alla normalità.

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