Uno zaino blu con fuochi d’artificio e 25 fontane bruciate: cosa c’era nel bar di Crans Montana dopo la strage

La notte della strage di Capodanno a Crans Montana al bar "Le Constellation" verso le 3 sono arrivati anche gli agenti del Servizio Bonifica Ordigni Esplosivi di Zurigo (ZED) dell'Istituto Forense di Zurigo (FOR ZH): all'inizio infatti si è parlato di una esplosione e sul posto sono intervenuti gli esperti del caso. Una volta spente le fiamme, gli agenti Florian Schmid e Roger Widmer, insieme allo specialista di turno Andreas Egger sono entrati nel locale devastato, e con ancora all'interno i cadaveri dei ragazzi, hanno fatto un primo sopralluogo. Che cosa hanno trovato e cosa è emerso? Fanpage.it ha letto le carte della loro relazione depositata in Procura.

Quando gli uomini sono entrati nel locale hanno attivato una registrazione video, iniziata intorno alle 7 del primo gennaio e durata circa 12 minuti, che è stata successivamente consegnata nella mani della Procuratrice. Ecco le conclusioni di quello che hanno scoperto: "Durante l'ispezione, non è stata riscontrata alcuna prova concreta di un'esplosione causata da esplosivo né nei locali interessati né sui defunti. Evidenti erano vari resti di fontane pirotecniche esaurite, rinvenute in diversi punti dell'area bar al piano inferiore. Queste fontane sono cartucce non metalliche contenenti una composizione pirotecnica che genera scintille e fiamme e sono progettate per produrre scintille e fiamme con un effetto acustico. Utilizzando una punta di plastica in dotazione, le fontane possono essere utilizzate, ad esempio, come decorazione per torte".

Quale materiale è stato sequestrato? Nella relazione si legge che nell'ambito delle indagini forensi il primo gennaio 2026, prima del recupero dei corpi, sono state recuperate 17 fontane bruciate e quindi probabilmente utilizzate sopra le bottiglie. Il giorno successivo invece, il 2 gennaio 2026 e quindi dopo il recupero dei corpi, sono state recuperate altre 8 fontane bruciate. E ancora: sono stati inoltre sequestrati vari articoli pirotecnici, rinvenuti in una borsa a tracolla blu, all'interno di un sacchetto di plastica bianco.


Si legge: "Questa borsa blu e il suo contenuto sono stati rinvenuti sul pavimento di fronte a un divano durante le operazioni di recupero del corpo. Inoltre, un pacco sigillato contenente fontane inutilizzate è stato sequestrato in un ufficio/ripostiglio dietro un'area lounge".
I tecnici fanno sapere che parte delle fontane recuperate intatte potrebbero essere utilizzate per ulteriori test nell'ambito dell'indagine per capire meglio nel dettaglio gli effetti delle scintille. Al momento la dinamica della strage svelerebbe che sono state proprie queste candele posizionate sulle bottiglie di champagne a far scoppiare l'incendio: durante la festa c'è chi ha avvicinato involontariamente queste bottiglie con le candele su un soffitto molto infiammabile. In pochi attimi è scoppiato l'incendio e la tragedia. Quella notte sono morti 40 ragazzi (6 italiani) e oltre 100 rimasero feriti anche in modo gravissimo.
