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Conflitto in Ucraina
23 Novembre 2022
07:54

Un missile russo colpisce un ospedale e uccide un neonato: orrore a Zaporizhzhia

Oleksandr Starukh, capo dell’amministrazione statale regionale di Zaporizhzhia, ha dichiarato che è stato bombardato il reparto di maternità dell’ospedale di Vilniansk: ucciso un neonato.
A cura di Davide Falcioni
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"Gli invasori russi hanno lanciato missili contro il reparto di maternità di un ospedale di Vilniansk, uccidendo un neonato". È quanto affermano le autorità ucraine riferendo di un bombardamento avvenuto nelle scorse ore nella città ancora controllata dalle forze armate di Kiev.

Secondo il capo dell'amministrazione statale regionale di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, "gli occupanti hanno lanciato enormi missili contro un piccolo reparto maternità dell'ospedale di Vilniansk. Il dolore riempie i nostri cuori: un neonato è stato ucciso".

Anche ieri la stessa area era stata oggetto di un fitto attacco missilistico: decine di missili sono stati lanciati nelle città di Komyshuvakha e Novotroitske danneggiando numerose infrastrutture civili. Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite in seguito a un altro attacco russo contro gente in fila per il pane in una scuola di Orikhiv, nella regione di Zaporizhzhia: "Un colpo diretto su un punto di distribuzione di aiuti umanitari ha ucciso un'assistente sociale e ferito altre due donne", ha scritto il governatore dell'oblast.

Domenica bombardata l'area della centrale nucleare

Zaporizhzhia, dunque, è da tempo oggetto di intensi combattimenti. Bombe e missili sono caduti anche nell'area della centrale nucleare e domenica scorsa l'AIEA ha lanciato l'ennesimo allarme chiedendo di interrompere immediatamente i raid:  "Le notizie dal nostro team di ieri e di questa mattina sono estremamente inquietanti – spiegava l'agenzia in un comunicato – le esplosioni si sono verificate nel sito di questa importante centrale nucleare, il che è del tutto inaccettabile: chiunque ci sia dietro, deve fermarsi immediatamente. Si sta giocando con il fuoco". I raid – afferma l'Aiea – arrivano dopo un periodo di relativa calma "e sottolineano la necessità urgente di misure che aiutino a prevenire un incidente nucleare.

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