Ucraina, esplosioni e vittime a Kiev. Zelensky: “A Leopoli un attentato terroristico, 1 morto e 25 feriti”

Nuovi raid russi sull’Ucraina la scorsa notte: colpite le regioni di Kiev, Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odessa. Un morto e 25 feriti a Leopoli a seguito di quello che il presidente Zelensky ha definito un “attacco terroristico”.
A cura di Ida Artiaco
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Attacco su Kiev del 22 febbraio 2026 (Getty).
Attacco su Kiev del 22 febbraio 2026 (Getty).

Nuovo massiccio attacco russo sull'Ucraina la scorsa notte. Mosca ha colpito con "quasi 300 droni" e "50 missili di vario tipo, una quota significativa dei quali balistici" il Paese, ha reso noto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

I raid hanno colpito Kiev e la sua regione, nonché le regioni di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odessa, Poltava e Sumy, ha aggiunto. Nel corso dell'attacco una persona "è stata uccisa" nel distretto di Fastiv, mentre altre otto persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite, ha poi riferito Zelensky. "L'obiettivo principale dell'attacco è stato il settore energetico", ha precisato.

Ma la scorsa notte esplosioni si sono verificate anche a Leopoli, dove un individuo è stato arrestato per il sospetto che sia responsabile "dell'attentato terroristico", nel quale "una persona è rimasta uccisa" e altre 25 risultate ferite, sempre secondo quanto dichiarato dal presidente Zelensky. "Porgo le mie condoglianze alle famiglie e alle persone care… Tutte le risorse necessarie sono state messe a disposizione per l'indagine", ha aggiunto.

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Attentato

A quanto pare la vittima è un agente di 23 anni. Secondo la nota della polizia di Leopoli, faceva parte di una pattuglia intervenuta in via Danylyshyna dopo una segnalazione di "una intrusione in un negozio", pervenuta alle 00:30 circa ora locale. Sono state registrate almeno due esplosioni, una dopo l'arrivo di una prima pattuglia e una dopo l'arrivo di una seconda squadra. Tra i feriti, sei risultano essere in gravi condizioni, tra cui membri della Guardia Nazionale e civili, ha dichiarato il Ministro degli Interni ucraino, Igor Klimenko.

"Mosca continua a investire negli attacchi più che nella diplomazia", ha detto ancora Zelensky. "Solo questa settimana, la Russia ha lanciato più di 1.300 droni d'attacco contro l'Ucraina, oltre 1.400 bombe aeree guidate e 96 missili di vario tipo, tra cui decine di missili balistici", ha dettagliato il leader di Kiev, ribadendo l'importanza di rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina. "Abbiamo bisogno di sistemi che contrastino efficacemente le minacce balistiche. Grazie a tutti i nostri partner che ci aiutano a procurarci missili per la difesa aerea tramite PURL e a fornirli dalle loro stesse scorte. Ciascuno di questi pacchetti protegge le infrastrutture critiche e preserva la vita normale", ha sottolineato Zelensky.

Le Forze armate russe hanno poi confermato di aver lanciato una massiccia rappresaglia contro il settore della difesa e le strutture energetiche dell'Ucraina nella serata di ieri, ha annunciato il ministero della Difesa russo. "In risposta agli attacchi terroristici del regime di Kiev contro le infrastrutture civili sul territorio russo, le Forze armate della Federazione russa hanno lanciato ieri un massiccio attacco con missili terra-terra e aria-terra a lungo raggio e ad alta precisione, nonché con droni, contro obiettivi del complesso militare-industriale ucraino e delle infrastrutture energetiche utilizzate nell'interesse delle Forze armate ucraine", ha dichiarato il ministero aggiungendo che l'attacco ha colpito i suoi obiettivi e distrutto quelli designati.

Affinché cessino le ostilità oggi è intervenuto anche Papa Leone. "La pace non può essere rimandata è un'esigenza urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili", ha detto all'Angelus ricordando che sono "ormai quattro anni dall'inizio della guerra contro l'Ucraina". "Per questo rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessato il fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace".

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