Guerra Ucraina-Russia

Ucraina, drone colpisce parco giochi a Leopoli: impatto a pochi metri da operai che spalano la neve, il video

Due operai travolti dall’onda d’urto sono rimasti miracolosamente illesi. Le drammatiche immagini in un video delle telecamere di sorveglianza: il drone caduto nelle prime ore del mattino in pieno centro a Leopoli.
A cura di Antonio Musella
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Notte di bombardamenti sul fronte ucraino, con gli ucraini che hanno colpito le zone occupate dai russi nella regione di Kharkiv, sul fronte orientale, e la città di Kramatorsk, e l'esercito russo che con un drone di fabbricazione iraniana ha colpito un parco giochi in pieno centro a Leopoli. Un attacco che avrebbe potuto causare una vera e propria strage e che, invece, miracolosamente non ha causato morti e feriti.

Il video, registrato dalle telecamere di sorveglianza pubbliche che monitorano il centro della città, è stato diffuso dall'amministrazione comunale di Leopoli. La seconda città ucraina nelle ultime settimane è stata più volte colpita dagli attacchi russi. I russi hanno lanciato addirittura un missile ipersonico, che è finito su un obiettivo proprio nei pressi di Leopoli, ed a soli 70 Km dal confine con la Polonia.

Il drone a pochi metri dagli operai che spalavano la neve

Il drone russo è piombato sulla città di Leopoli tra le 5 e le 6 del mattino, sorprendendo, evidentemente, la controaerea ucraina sempre attiva per proteggere la città dai missili e dagli attacchi dei droni che nelle ultime settimane hanno visto aumentare la loro frequenza. Il parco giochi colpito si trova in una delle principali piazze della città, in pieno centro storico, dove si trova il monumento a Stepan Bandera, leader dell'esercito indipendentista ucraino, a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale, nativo proprio di Leopoli.

Il video del Comune di Leopoli mostra due operai che lavorano per spalare la neve al fine di liberare i passaggi pedonali all'interno della piazza. Negli ultimi giorni la città è stata colpita anche da pesanti nevicate. Il parco giochi si trova sulla sinistra, dove sono ben visibili i giochi per i bimbi, gli scivoli e le altalene. Il drone arriva in un attimo centrando in pieno le giostre. I frammenti bellici schizzano via su tutta la piazza prendendo diverse direzioni. Uno dei due operai intenti a spalare la neve viene investito in pieno dall'onda d'urto e lo spostamento d'aria lo fa volare in terra. Miracolosamente però nessun frammento del drone colpisce il lavoratore.

Dall'altro lato della piazza un secondo lavoratore vede l'intera scena frontalmente. Il drone esplode sul parco giochi e si distrugge in mille pezzi che volano via sulla piazza, ma il secondo lavoratore rimane fermo e anche in questo caso nessun frammento colpisce l'uomo. Fosse avvenuto qualche ora dopo, nelle prime ore del mattino, questo attacco avrebbe potuto causare una vera e propria strage. La piazza del monumento a Bandera, che sorge davanti a una stele in marmo che ricorda l'indipendenza dell'Ucraina, si trova in Mytropolyta Anhelovycha, una via centralissima della città, attraversata quotidianamente da pedoni, auto, bus e tram. A seguito dell'attacco il Comune di Leopoli ha interdetto la circolazione nelle vie adiacenti dichiarando la zona interdetta.

Il momento in cui il drone russo colpisce il parco giochi
Il momento in cui il drone russo colpisce il parco giochi

La città nella morsa della neve e delle bombe

Nelle ultime settimane la città di Leopoli, che da sola ospita circa 250 mila profughi provenienti dalle regioni occupate dai russi, è stata colpita da copiose nevicate. Pochi giorni fa sono giunti in città mezzi da altre regioni per provare a liberare le strade invase dalla neve. Una situazione di ulteriore emergenza che si unisce alla razionalizzazione dell'energia elettrica che interessa la città dall'inizio dell'inverno. A macchia di leopardo la corrente viene tolta per alcune ore al giorno nei quartieri della città, distribuendo la tensione equamente. Questo a causa degli attacchi russi che negli ultimi mesi hanno distrutto le infrastrutture energetiche secondarie, ovvero le linee di cavi e tralicci che portano l'elettricità da una regione all'altra. Meno elettricità significa meno luce artificiale e interruzione, seppure controllata e per alcune ore, degli impianti di riscaldamento, proprio nei giorni più freddi dell'anno. Gli attacchi sulla città più a Ovest dell'Ucraina si sono moltiplicati dalla metà di dicembre con missili e droni che sono piovuti sulla città e soprattutto sulla regione colpendo i villaggi vicini al confine con la Polonia. Si tratta del quarto inverno di guerra per gli ucraini e la situazione si fa sempre più dura e pesante.

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