Ucraina, attacco missilistico russo su Kiev e Kharkiv: ma per Trump sono in arrivo “buone notizie”

Il "cessate il fuoco energetico" annunciato alla fine della scorsa settimana tra Russia e Ucraina è già terminato: nella notte, infatti, le forze armate di Mosca sono tornate a colpire la capitale Kiev e la seconda città più grande del Paese, Kharkiv, oltre a decine di altre località, anche situate centinaia di chilometri dalla linea del fronte. Il bilancio, ancora provvisorio, è di almeno quattro feriti tra la popolazione civile.
I raid sono stati condotti con decine di missili e centinaia di droni e hanno preso di mira in particolare le infrastrutture energetiche in un periodo in cui le temperature in tutta l'Ucraina si aggirano sui 20 gradi sotto zero. Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, ha chiesto misure rapide severe per evitare il blocco degli impianti di riscaldamento. "L'obiettivo dei russi è ovvio: causare la massima distruzione e lasciare la città senza riscaldamento in condizioni di freddo intenso", ha dichiarato su Telegram.

La ripresa degli attacchi russi arriva pochi giorni dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump: il capo della Casa Bianca il 29 gennaio aveva infatti detto di aver chiesto personalmente al presidente russo Vladimir Putin di astenersi dall'attaccare la capitale, Kiev, evitando in particolare di prendere di mira le infrastrutture energetiche. Dal Cremlino avevano accettato una sospensione dei raid, ma solo fino al primo febbraio, mentre le autorità ucraine sostengono che il cessate il fuoco sarebbe dovuto durare almeno fino alla fine di questa settimana.
Intanto sul fronte dei negoziati la situazione è sostanzialmente in stallo, nonostante le nuove rassicurazioni di Donald Trump: "Stiamo facendo ottimi progressi con l'Ucraina e la Russia. È la prima volta che lo dico. Penso che potremmo avere presto delle buone notizie", ha detto il presidente USA parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. Dal canto suo Zelensky ha affermato che è "realistico raggiungere una pace dignitosa e duratura", in vista dei colloqui ucraini con funzionari russi e statunitensi che si terranno a partire da domani ad Abu Dhabi. "L'Ucraina è pronta a compiere passi concreti", ha affermato il presidente ucraino.
La Russia, intanto, ha reso noto che considererebbe il dispiegamento di qualsiasi forza militare o infrastruttura straniera in Ucraina come un inaccettabile intervento straniero e tratterebbe tali forze come obiettivi legittimi. Mosca ha ripetutamente affermato che non tollererà la presenza di tali truppe nel Paese.