video suggerito
video suggerito

Uccisa al colloquio di lavoro. La 21enne Umida strangolata dai suoi stessi capelli: era incinta

La tragedia è avvenuta in una fabbrica in Bielorussia, dove Umida Nazarova si era recata per tenere un colloquio di lavoro. La giovane era incinta alla settima settimana.
A cura di Biagio Chiariello
9.133 CONDIVISIONI
Immagine

Una terribile tragedia quella avvenuta a Borisov, in Bielorussia. Umida Nazarova, 21 anni, era impegnata in un colloquio presso lo stabilimento Svarmet, che produce filo ed elettrodi per saldatura, quando è morta strangolata dai suoi stessi capelli: è rimasta impigliata in una macchina all'interno della fabbrica che le ha letteralmente strappato il cuoio capelluto. Secondo quanto ricostruire il Daily Mail, alcuni dipendenti dell'azienda le stavano facendo fare un tour della struttura quando è avvenuto lo sconvolgente incidente: di fatto, i suoi capelli sono rimasti improvvisamente intrappolati in un macchinario e le si sono avvolti intorno al collo. La 21enne è deceduta per soffocamento; era incinta alla settima settimana.

"Il medico ha ravvisato che c'erano delle ferite sulla gola" ha raccontato la madre, Olga. "I suoi capelli le si sono avvolti intorno al collo ed è stata trascinata nel meccanismo. Ha subito ferite mortali e non ha mai ripreso conoscenza" ha detto ancora la donna. Suo padre, Dmitry, ha denunciato la mancanza di regole di sicurezza all'interno dello stabilimento. Ha detto: "Hanno preso due vite, era incinta di sette settimane". "Hanno visto che aveva i capelli lunghi, quindi perché non le hanno dato qualcosa per coprirli?" si chiede l'uomo.

Il Comitato Investigativo Bielorusso ha dichiarato: "Un dipendente, che le stava mostrando come funziona l'attrezzatura, si è fermato per lavorare su un registro. Quando ha girato la testa, ha visto la donna a terra priva di sensi, i suoi capelli erano aggrovigliati nella macchina". L'azienda ha pagato il funerale della donna.

Immagine

"Voleva diventare madre", ha detto Olga. "Volevamo celebrare il suo matrimonio e avere un nipote o una nipote, non questo… Questo non è quello che volevo per mia figlia".

Un tribunale ha condannato il capo settore di produzione della Svarmet (l'identità non è stata rivelata) per "mancato adempimento dei suoi doveri ufficiali e negligenza […] che ha causato la morte di una persona".

9.133 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views