Turchia, Erdogan non molla: “Gli alberi di Gezi Park saranno abbattuti”

E' braccio di ferro tra il Recep Tayyip Erdogan e i manifestanti che da una settimana protestano ad Istanbul e in altre zone della Turchia protestano contro il progetto "di urbanizzazione" che prevede l'abbattimento di Gezi Park. Parlando con i giornalisti a Tunisi, dove si trova in visita ufficiale, il premier turco ha infatti fatto sapere che i circa 600 alberi del giardino saranno buttati giù e si procederà, come da copione, alla costruzione di una moschea e un centro commerciale. Anche perché dietro i disordini, ha detto Erdogan, si nasconde "una organizzazione terroristica".
Parole che contrastano con quanto affermato ieri dal vicepremier Bulent Arinc che aveva dato ragione agli ambientalisti che si sono mobilitati in difesa del parco a Istanbul. Erdogan ha anche dichiarato che "sette stranieri sospettati sono stati arrestati" perchè, spiega, "sarebbero colpevoli di aver partecipato alle proteste". Il progetto, ha detto ancora il premier turco, "rispetta la storia, la cultura e l'ambiente", aggiungendo che "ciò che facciamo è difendere i diritti della maggioranza e preservare la bellezza di Istanbul".
Nel frattempo, dopo una notte relativa calma a Istanbul e in altre zone del Paese, è arrivata la notizia della quarta vittima delle proteste. Si tratta di un poliziotto, Mustafa Sari, rimasto ucciso ad Adana, provincia meridionale del paese, dopo essere caduto da un ponte mentre inseguiva alcuni manifestanti.