"Ci è stato mandato dalla Cina. Non dimenticheremo mai che il virus viene dalla Cina". Il presidente Usa Donald Trump torna ad attaccare Pechino, attribuendo alla Cina tutte le responsabilità per la pandemia di coronavirus. "Stavamo battendo la Cina su tutti i fronti. Prima della pandemia avevano avuto l'anno peggiore degli ultimi 67 anni. Loro stavano facendo male e noi bene e tutto a un tratto è cambiato tutto", dice il tycoon in un'intervista video rilasciata ad Axios.

Con l'arrivo della pandemia, prosegue, "ho dovuto chiudere la più grande economia della storia. Ora stiamo riaprendo. Ma chiudendo abbiamo salvato milioni di vite. Se avessimo seguito l'immunità di gregge avremmo perso milioni di persone", afferma Trump.

"Siamo i migliori", afferma il presidente americano, "Abbiamo la mortalità più bassa del mondo", "il virus in Usa è sotto controllo per quanto si possa controllare": ma il giornalista Jonathan Swan, che da cinque anni segue l'attuale presidente degli Stati Uniti, lo contesta punto su punto e non gli da tregua.

Il tycoon ha fornito una serie di tabelle, secondo cui gli Usa stanno facendo meglio dell'Unione europea e del resto del pianeta nel fronteggiare il Covid-19. Ma quando Swan capisce che i grafici evidenziano il numero di vittime americane in rapporto ai contagi, fa notare che "in proporzione alla popolazione gli Stati Uniti stanno andando malissimo, peggio della Corea del Sud, della Germania..".

Trump resta interdetto per un attimo, poi insiste nuovamente sulle tabelle. "Non puoi farlo, devi guardare al rapporto con i contagi", ribatte il presidente. E Swan risponde: "perché no? Prendiamo la Corea del Sud: 51 milioni di abitanti e 300 morti", spiega. "Questo non puoi saperlo, non puoi saperlo", replica il presidente. "Pensa che mentano sulle statistiche?, incalza il reporter. "Abbiamo ottimi rapporti, ma non puoi saperlo", afferma Trump.

"Abbiamo tanti casi perché facciamo tanti test. Siamo i migliori, Jonathan, i migliori", assicura l'inquilino della Casa Bianca. Il botta e risposta prosegue in modo serrato. "Se i ricoveri ospedalieri e le morti stessero calando, direi che è fantastico e lei meriterebbe di essere lodato, ma invece crescono tutti: 60mila americani sono in ospedale".

L'ultimo scambio è sulle vittime. "Muoiono mille persone al giorno", gli ricorda Swan, e Trump controbatte: "le morti sono calate molto". "Stanno risalendo", insiste il giornalista. "No, stanno calando: in Arizona, in Florida, in Texas", si sente rispondere. Swan allora guarda il presidente: "Stanno calando in Florida?", chiede meravigliato il giornalista. "Si sono livellate e stanno calando, questo è quello che dice il rapporto che ho ricevuto ieri", garantisce Trump.