Trovato morto il compagno di Gypsy Rose Blanchard, lo aveva conosciuto mentre era in carcere per l’omicidio della madre

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Ken Urker è morto nel giorno del suo 34esimo compleanno. Le ipotesi sulla causa del decesso sono ancora tutte aperte, dall’overdose all’omicidio. Gypsy Rose Blanchard è sconvolta. Aveva conosciuto l’uomo mentre scontava la pena per l’omicidio della madre.

Ken Urker, compagno di Gypsy Rose Blanchard, è stato trovato morto l'1 ottobre, giorno del suo trentaquattresimo compleanno. Al momento non è ancora stata fatta piena chiarezza sulle circostanze della morte. Si sospetta che l'uomo possa essere deceduto per via di un'overdose, ma chi indaga non esclude ancora alcuna ipotesi, inclusa quella dell'omicidio. Si attendono i risultati dell'autopsia. La trentacinquenne, parlando con i media internazionali, si è detta sconvolta. Così, si è ritrovata suo malgrado al centro di un altro caso di cronaca nera. Gypsy Rose Blanchard è stata scarcerata a dicembre del 2023 dopo avere trascorso 8 anni in carcere con l'accusa di omicidio di secondo grado dopo la morte della madre, Clauddine Blanchard detta Dee Dee, che per anni le aveva inflitto atroci sofferenze.

Ken Urker trovato morto a 34 anni: il ritrovamento del corpo

"Ultimamente non stava bene": ha dichiarato Gypsy Rose Blanchard al magazine People. La trentacinquenne si è detta convinta che il padre di sua figlia sia morto per via di un'overdose ma non è in grado di dire se sia stato un gesto intenzionale o accidentale. Ken Urker è stato trovato senza vita nel suo letto. La scena che gli agenti si sono ritrovati davanti, quando sono entrati nel suo appartamento in Louisiana, è stata raccapricciante.

Intorno alle ore 18:15 di giovedì 1 ottobre, la polizia ha ricevuto una telefonata con una richiesta ben precisa: fare un controllo urgente nell'appartamento di Ken Urker. L'uomo non si era presentato nella sua sede lavorativa e da ore non rispondeva più al telefono, né aveva aperto alla porta quando i suoi amici si erano recati a casa sua per sincerarsi che stesse bene. Secondo TMZ, quando gli agenti hanno fatto irruzione nell'abitazione, il trentaquattrenne era già morto.

In casa, materiale per il consumo di droga come siringhe e un cucchiaio. Inoltre, hanno ritrovato tracce di una sostanza che ora sarà analizzata e una pistola sul comodino. L'uomo era sdraiato sul letto e sul corpo c'erano i segni di un decesso avvenuto da ore. Sebbene la compagna si dica convinta che si sia trattato di un'overdose, al momento chi indaga non esclude alcuna ipotesi, inclusa quella dell'omicidio. Si attendono i risultati dell'autopsia.

Gypsy Rose Blanchard ha avuto una figlia da Urker

Gypsy Rose Blanchard e Ken Urker si sono conosciuti quando la donna era ancora in carcere. Ken era solito scriverle lunghe lettere. Poi, nel 2018, le aveva fatto una proposta di matrimonio che non si è concretizzata. Dopo essersi lasciati per qualche anno, sono tornati insieme quando Blanchard ha finito di scontare la sua pena. A dicembre del 2024 sono diventati genitori di una bambina, Aurora. Nei giorni precedenti al decesso, Ken Urker avrebbe incontrato alcuni membri della famiglia della sua compagna dicendosi depresso. Poco prima della morte, ha realizzato una breve diretta su TikTok nella quale si riprendeva mentre era alla guida, ma senza dire nulla. Gypsy Rose Blanchard lo ha ricordato come un padre straordinario che da anni subiva il peso mediatico di essere il compagno di un personaggio ingombrante come lei.

La storia di Gypsy Rose Blanchard

La storia di Gypsy Rose Blanchard è nota a livello internazionale perché ha ispirato film e documentari. La donna ha trascorso gran parte della sua infanzia e della sua adolescenza nella convinzione di essere malata. La madre Dee Dee Blanchard era affetta dalla sindrome di Munchausen per procura, un disturbo che la spingeva a trattare la figlia come se avesse una serie di gravi malattie, la costringeva a stare sulla sedia a rotelle e la sottoponeva a interventi non necessari al fine di ottenere attenzione, compassione e anche un sostegno economico. La figlia, a un certo punto, si rese conto che era tutta una farsa e che le sofferenze che la madre le infliggeva non fossero affatto necessarie. Così, nella notte del 14 giugno 2015 – mentre la madre dormiva – lasciò entrare il fidanzato Nicholas Godejohn che uccise la donna. Gypsy Rose Blanchard ha patteggiato una pena a dieci anni di carcere per omicidio di secondo grado. È tornata in libertà a dicembre del 2023.

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