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Terremoto in Turchia e Siria

Terremoto Turchia, bilancio vittime sale a oltre 36mila: ragazza salva dopo 248 ore sotto le macerie

Nella Turchia devastata dal terremoto il segretario Nato Stoltenberg: “Questa è la catastrofe più mortale e terrificante vissuta sul suolo di un alleato dalla creazione della Nato”.
A cura di Susanna Picone
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Sale, ancora, il bilancio delle vittime del terremoto che il 6 febbraio scorso ha devastato il sud-est della Turchia e il nord-ovest della Siria. L’ultimo aggiornamento parla di almeno 36.187 morti nella sola Turchia. Lo ha reso noto l'agenzia turca per i disastri e le emergenze Afad, come riporta Anadolu.

Alle vittime della Turchia vanno aggiunti oltre 100mila feriti e più di 12mila edifici distrutti. In Siria, secondo un ultimo bilancio diramato dall'Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr), il numero delle vittime è salito ad almeno 5.651, di cui 2.173 nelle aree poste sotto il controllo di Damasco e altri 3.478 nelle regioni controllate dai gruppi di opposizione al presidente Assad. Tuttavia, secondo il Sohr, il numero delle vittime siriane potrebbe superare quota 7.000 nei prossimi giorni: ci sarebbero, ancora, centinaia di corpi sepolti dalle macerie.

Ma a dieci giorni dal duplice sisma di magnitudo 7.8 e 7.6, dai Paesi devastati arrivano ancora storie di speranza. Una ragazza di 17 anni è stata estratta dalle macerie a 248 ore di distanza dal terremoto a Kahramanmaras. La giovane, Aleyna Ölmez, è stata salvata dalle macerie dell'edificio in cui era intrappolata.

E ancora: due donne sono state salvate nelle scorse, estratte vive dalle macerie dei palazzi che le avevano sepolte. Cemile Kekec, 74 anni, è stata salvata a Kahramanmaras dopo 227 ore sotto le macerie. Nella stessa città, poco prima, era stata salvata anche una 45enne.

Ad Antiochia, una delle città del sud est della Turchia più colpite dal sisma, sono stati estratti vivi ieri una madre e i suoi due bambini. Sono oltre 8.000 le persone che in Turchia sono state estratte vive dalle macerie dei palazzi crollati a causa del terremoto. E mentre le ricerche vanno avanti, la Turchia continua a ricevere solidarietà a livello internazionale: oltre 100 Paesi hanno inviato aiuti fin dal primo giorno.

Aiuti umanitari per le zone colpite dal terremoto
Aiuti umanitari per le zone colpite dal terremoto

La Turchia, attraverso il ministro degli Esteri Mevlüt Çavusogl, ha ringraziato i suoi alleati e la NATO per tutto l'aiuto ricevuto. Nel Paese c’è il segretario generale Jens Stoltenberg per visitare le zone colpite dal terremoto e per dimostrare la solidarietà della NATO: "Questa è la catastrofe più mortale e terrificante vissuta sul suolo di un alleato dalla creazione della Nato", ha detto.

"I cittadini dei Paesi della Nato stanno organizzando campagne del valore di milioni di euro per aiutare le vittime del disastro in Turchia. Questo è un simbolo della nostra solidarietà", ha aggiunto.

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