Tempesta di neve a New York, strade chiuse e migliaia di voli cancellati: “La peggiore degli ultimi 10 anni”

La ‘Grande Mela' sta facendo i conti un'intensa tempesta di neve che le autorità hanno definito "la più violenta dell'ultimo decennio". New York è stata paralizzata dal fenomeno meteorologico e nelle prossime ore sono previsti fino a 70 centimetri di neve, con raffiche di vento che raggiungeranno gli 80 chilometri orario.
Per far fronte alla tempesta è stato dichiarato lo stato di emergenza e il divieto di circolazione fino a mezzogiorno ora locale (le 18 in Italia, ndr). Le autorità hanno disposto ingenti risorse per far fronte ai disagi previsti.
"New York City non ha mai sperimentato una tempesta di questa portata nell'ultimo decennio", ha spiegato il sindaco Zohran Mamdani in una conferenza stampa. La tempesta ha già causato la cancellazione di migliaia di voli e gravi interruzioni di corrente in tutto il Nord-Est degli Stati Uniti.

Sono oltre 40 milioni i cittadini americani che si stanno preparando all'arrivo della tempesta. Oltre 200mila case sono senza corrente elettrica, secondo il sito web PowerOutage.us, di cui quasi 80mila nel New Jersey e oltre 55mila nel Delaware.
I voli cancellati a partire da ieri, domenica 22 febbraio, sono oltre 8mila voli, come riportato dal sito web FlightAware: gli aeroporti più colpiti, oltre a quelli di New York, sono Boston, Newark e Philadelphia.

I governatori di 7 stati (Connecticut, Delaware, Massachusetts, New Jersey, New York, Pennsylvania e Rhode Island) hanno dichiarato lo stato di emergenza, con restrizioni di viaggio in vigore dal pomeriggio di domenica. Quasi 30 centimetri di neve sono caduti in alcune zone di Long Island, ha riferito il National Weather Service su X.
A New York City sono caduti tra i 12 e i 18 centimetri di neve, ha fatto sapere l'agenzia di gestione delle emergenze della città. Come anticipato, si prevedono fino a 70 centimetri di neve nelle prossime ore.
Quella che si sta verificando in queste ore è la seconda grande tempesta invernale nel giro di poco più di un mese e mezzo: alla fine di gennaio, una prolungata ondata di freddo aveva causato la morte di almeno 18 persone in città, la maggior parte per ipotermia.
In totale, le autorità hanno registrato almeno 100 decessi in tutto il Paese. "Il peggio deve ancora venire", ha avvertito la governatrice di New York Kathy Hochul in una conferenza stampa.