Strage di Capodanno in Svizzera, chi sono gli italiani gravi in ospedale: una 16enne è in coma a Zurigo

Tra Zurigo, Berna e Milano sono 13 i ricoverati italiani feriti nella strage di Capodanno nel bar "Le Constellation" a Crans-Montana. I morti nel tragico incendio al momento sono 47, 115 i feriti. Sono invece 6 i dispersi italiani.
A fare il punto sugli italiani feriti, tutti giovanissimi, è l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, all'ospedale Niguarda di Milano. Qui sono arrivate nelle ultime ore una ragazza di 29 anni e due ragazzi di 16 anni: "Si trovano in condizioni gravi ma erano trasportabili", ha precisato Bertolaso. Erano partiti dalla Lombardia per festeggiare il Capodanno in Svizzera, poi la tragedia. Tra questi c'è un ragazzo milanese con ustioni gravi alla mano e alla testa.
Bertolaso ha precisato: "Abbiamo richiamato tutto il personale e liberato 18 posti letto per eventuali ulteriori necessità". E ha aggiunto: "Abbiamo mandato i nostri elicotteri del soccorso di Areu, con il supporto anche di un elicottero del Piemonte" a prendere i primi tre feriti che erano ricoverati all'ospedale di Sion e sono stati trasferiti, dopo una valutazione congiunta dei sanitari svizzeri e italiani, al Niguarda.
Alcuni feriti italiani sono ricoverati negli ospedali svizzeri: "Ci sono altri due giovanissimi italiani ricoverati negli ospedali di Zurigo e Berna che però al momento non sono trasportabili per le gravi condizioni". Preoccupano anche le condizioni di una ragazza di 16 anni milanese che si trova in coma all'ospedale di Zurigo. Altri italiani potrebbero arrivare all'ospedale Niguarda però purtroppo le loro condizioni sono troppo gravi che non possono essere trasferiti neanche in elicottero. In totale gli italiani ricoverati sono 13.
Intanto si cercano anche i dispersi italiani dopo la strage. Tra questi ci sarebbe il 16enne Giovanni Tamburi: la madre ha lanciato un appello perché non riesce a mettersi più in contatto con lui. "Stiamo chiamando tutti gli ospedali, ma nessuno sa niente, anche perché chi arriva è in pessime condizioni. Aiutatemi a ritrovare mio figlio".