Strage Crans-Montana, si allarga l’inchiesta: ci sono altri 2 indagati dopo i coniugi Moretti

Si allarga l’inchiesta per la strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove nel locale Le Constellation sono morti 40 giovani e oltre cento sono rimasti feriti. Gli indagati adesso sarebbero quattro: dopo i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale dell’incendio e indagati nelle prime fasi delle indagini, sono stati iscritti nel registro degli indagati un ex funzionario del Comune di Crans-Montana e l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica. Stando a quanto riferiscono alcuni media francofoni, quest'ultimo indagato dovrebbe essere interrogato dalla procura di Sion venerdì 6 febbraio.
Stando a quanto emerso, uno dei nuovi indagati lavorava a Crans-Montana durante i controlli di sicurezza effettuati nel 2018 e nel 2019. In almeno due occasioni le sue raccomandazioni non sarebbero state seguite dal proprietario del Constellation. Finora, dopo la tragedia di Capodanno, solo i coniugi Moretti erano finiti sotto inchiesta per omicidio, lesioni personali e incendio colposi. Jacques Moretti la scorsa settimana è stato poi scarcerato su cauzione, decisione che ha scatenato l’ira delle famiglie delle vittime di Capodanno e anche una dura reazione da parte dell’Italia che ha richiamato l’ambasciatore.
Sulle polemiche è intervenuto di nuovo oggi il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha voluto assicurare però che con la Svizzera non c'è stato "nessun incidente diplomatico" ma che "pretendiamo che si faccia giustizia". "Rispettiamo tutte le decisioni, si possono anche criticare certe decisioni che non riguardano la Svizzera e il governo svizzero, ma riguardano un cantone che, di fronte a una tragedia come quella della notte di Capodanno, ha tardato sulle indagini, ha rimesso in libertà su cauzione irrisoria (200 mila franchi) due persone che sono oggettivamente responsabili", le parole del ministro Tajani, osservando che "quando c'è pericolo di reiterazione del reato, di fuga e di inquinamento delle prove" si è "liberi di decidere, si può anche cambiare magistrato, andare con il giudice di un altro cantone". Il ministro ha aggiunto che l’Italia ha chiesto indagini congiunte perché ci sono morti e feriti nostri connazionali.