Strage Capodanno, il racconto di chi si è salvato: “Gente con pelle bruciata e senza capelli, le urla strazianti”

"Abbiamo visto persone con la pelle bruciata, senza capelli, [si sentivano, ndr] urla di ragazzi. Sembrava l'inferno": con queste parole un testimone descrive a Fanpage.it i momenti immediatamente successivi alla strage avvenuta nella notte di Capodanno all'interno del locale "Le Constellation" a Crans-Montana, in Svizzera.
Il ragazzo è arrivato davanti al locale, con l'intenzione di entrare, proprio mentre le persone stavano correndo fuori "in condizioni disumane" per mettersi in salvo dalle fiamme: "Siamo rimasti fuori perché abbiamo sentito odore di gas e abbiamo creduto che all'interno saremmo stati più un pericolo, che un aiuto". Subito dopo la deflagrazione sul posto ha visto persone che correvano, ragazzi stesi a terra, genitori che urlavano cercando i figli "e quella è stata forse la parte peggiore di tutte, non si può descrivere a parole".
Il bilancio è di decine di morti, centinaia di feriti e diversi dispersi, tra cui sei italiani. Le autorità che si trovano sul posto stanno indagando sulle dinamiche dell'accaduto, ma stando alle prime ricostruzioni l'incendio sembrerebbe essere partito da alcune candele vicine al soffitto del locale. "Ha iniziato da un piccolo fuocherello e poi si è diffuso in un attimo – spiega un altro ragazzo che avrebbe dovuto partecipare alla serata– c'erano i miei amici che sono andati a prendere la giacca e poi sono usciti un po' tutti bruciati". Alcuni di loro sono finiti in ospedale – "una ragazza è in coma, un altro nostro amico è in terapia intensiva e una nostra amica è stata operata ieri"–, mentre di altri ancora non si hanno notizie. "Ora bisogna solo pregare perché ci sia ancora speranza per i nostri amici", dice a Fanpage.it.

Il ragazzo frequentava spesso il locale che era distribuito su due piani e che, secondo lui, avrebbe potuto contenere "un centinaio [di persone, ndr], duecento a stare larghi". Al piano seminterrato non ci sarebbero finestre e l'uscita d'emergenza si troverebbe "di fronte ai bagni, però nessuno la conosceva e quindi alla fine le persone in panico sono uscite tutte dallo stesso posto […] hanno seguito la massa. La sicurezza penso che [sia, ndr] una m***a in quel posto".
Tra i ragazzi feriti e dispersi, stando alle prime ricostruzioni, molti sarebbero minorenni. Un ventenne incontrato da Fanpage.it sul luogo della strage ha spiegato di essere arrivato davanti a "Le Constellation" una ventina di minuti dopo la strage: "Ci siamo precipitati qua dopo aver sentito le prime notizie", perché all'interno del locale si trovavano alcuni amici. Il giovane, che aveva partecipato a una festa all'interno del locale "Le Constellation" la sera prima della strage, dice a Fanpage.it che "l'ingresso era gratis, a meno che non si riservasse un tavolo".
Una volta arrivati sul posto hanno trovato i soccorsi e gente che scappava in ogni direzione: "Erano delle scene brutte sinceramente: i vestiti bruciati, le urla strazianti. Penso sia la roba più brutta che abbia mai visto in vita mia". Come gli altri, anche lui è rimasto sul posto nell'attesa di ricevere notizie dei suoi amici che ancora risultano essere dispersi. "Siamo molto preoccupati per questi, abbiamo deciso di rimanere un giorno in più anche per i genitori", spiega.
Interviste di Simone Giancristofaro, inviato a Crans-Montana