Spunta un nuovo video di Crans-Montana: camerieri continuano a portare champagne mentre il soffitto va a fuoco

Il soffitto del bar “Le Constellation” di Crans-Montana, dove la notte di Capodanno sono morte 40 persone, va a fuoco ma nel frattempo la festa sembra andare avanti, con i camerieri del locale che continuano a “sfilare” nella sala con delle bottiglie di champagne con sopra le ormai note candele pirotecniche. È quello che si vede in un nuovo video pubblicato in esclusiva dall'emittente francese Bfm.
Un video realizzato da un minorenne italiano – che quella notte è riuscito a uscire in tempo dal bar e a salvarsi – e che secondo quanto emerso sarebbe stato realizzato un minuto dopo che è scoppiato l’incendio nel bar. Mentre la schiuma fonoassorbente si incendia, i camerieri del Constellation continuano a muoversi nel locale con in mano le bottiglie di champagne e le candele pirotecniche.
Il video che mostra gli istanti successivi all'incendio del Constellation
Il video inedito, che è stato acquisito agli atti dell'indagine sulla strade di Crans-Montana, mostra dunque gli istanti immediatamente successivi alle prime fiamme divampate nel locale.
Il personale – tra di lori c'è Cyane Panine, la cameriera francese morta nella strage, e Jessica Moretti, titolare del locale – sembra non essersi neppure accorto dell’incendio, tanto appunto da continuare a portare le bottiglie agli ospiti mentre percorre in fila indiana il perimetro del bancone. Una delle cameriere sopravvissute al rogo aveva già descritto una situazione simile durante un interrogatorio: aveva infatti spiegato che non si erano subito accorti dell’incendio mentre lavoravano. La stessa cameriera aveva confermato che in sala c’era anche Jessica Moretti, indagata insieme al marito Jacques.
Il racconto del ragazzo che ha realizzato il video
Come spiega Bfm, il ragazzo italiano che ha realizzato il video e poi lo ha consegnato alla polizia ha dichiarato che si trovava nel bar di Crans-Montana con i suoi amici quella notte e che subito ha capito che stava succedendo qualcosa di grave tanto da uscire immediatamente dal bar. "Ho capito che la situazione era grave e ho afferrato il mio amico per uscire. Siamo stati i primi a lasciare l'edificio, camminando velocemente […] l'incendio si è propagato molto, molto velocemente fino al soffitto”.
Una volta fuori il ragazzo ha chiamato i soccorsi: “Uno o due minuti dopo, l'incendio era già al piano di sopra", ha spiegato. "Con la musica in sottofondo, la gente non gridava ‘al fuoco'. Eravamo voltati e non vedevamo l'incendio. Abbiamo continuato a camminare", aveva spiegato invece la cameriera raccontando quei momenti.
Il video inedito è stato pubblicato nelle stesse ore in cui veniva scarcerato dopo pagamento di cauzione Jacques Moretti, unico a essere arrestato dopo la strage di Capodanno. Una decisione che ha scatenato la dura reazione dell'Italia che ha convocato l'ambasciatore in Svizzera. "Per 200mila franchi si è venduta la giustizia nel cantone" vallese, le parole del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Quello che sta accadendo ha dell'incredibile e suona come un'offesa a tutto il popolo italiano", ha ribadito, "io e il presidente del Consiglio stamattina eravamo veramente indignati, non solo come rappresentanti del governo italiano, ma anche come genitori e io come nonno".
La procuratrice risponde alle polemiche: "Non ho scarcerato io Moretti"
Dopo le polemiche è intervenuta anche la stessa procuratrice vallesana Beatrice Pilloud, che ha detto che la scarcerazione di Moretti non è stata una sua scelta ma del Tribunale per i provvedimenti coercitivi. Interpellata dall'agenzia svizzera Keystone-ATS la procuratrice ha confermato di essere stata contattata stamattina dall'ambasciatore italiano: "Ho spiegato che non si tratta di una mia scelta, ma di una decisione del Tribunale delle misure coercitive. Gli ho inoltre consigliato di prendere contatto con il tribunale, oppure con le autorità federali, il Consiglio federale o l'Ufficio federale di giustizia", ha detto. "Non voglio provocare un incidente diplomatico tra i due Paesi. Non cederò a un'eventuale pressione delle autorità italiane, per cui ho consigliato all'ambasciatore di rivolgersi alle autorità politiche svizzere", ha quindi aggiunto.