Nonostante il lockdown imposto nel suo paese per contenere l'emergenza Coronavirus, è uscito con un gruppo di amici ad ubriacarsi in un locale del posto e, beccato dalla polizia, ha pensato bene di sdraiarsi all'interno di una bara e di fingersi morto. Il protagonista di questa bizzarra vicenda è Jaime Rolando Urbina Torres, sindaco distrettuale di Tantarà, nella provincia di Castrovirreyna, in Perù. Ad avvertire gli agenti sono stati alcuni cittadini, che hanno riconosciuto Urbina Torres, il quale, dopo essere stato fermato, è finito sui giornali di tutto il mondo. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, l'uomo, in chiaro stato d'ebbrezza, dopo essersi reso conto dell'arrivo imminente della polizia, si è nascosto in uno dei feretri che erano nei dintorni, preparati per persone probabilmente uccise da Covid-19, che nel paese sudamericano ha fatto registrare oltre 56mila contagi e seimila morti.

Prima, però, ha indossato la mascherina sanitaria e, imitato da un compagno di bagordi, si è sdraiato in una delle bare, fingendosi morto. Purtroppo per lui, i poliziotti hanno scoperto il trucco, trasferendolo in un vicino commissariato, come hanno mostrato anche foto postate sui social media e diffuse dal quotidiano peruviano La Republica. E' stato fermato per aver violato il coprifuoco e non aver rispettato le regole di distanziamento sociale per il contenimento del nuovo virus in vigore nel paese. D'altronde, lo stesso sindaco è stato più volte accusato dai suoi concittadini di non aver preso sul serio la minaccia della pandemia, non avendo messo in atto nessuna misura di sicurezza a livello locale e non avendo stabilito un sistema di controlli per coloro che arrivavano da fuori città. L'episodio, per quanto bizzarro, ha fatto arrabbiare non poco la popolazione, messa in ginocchio dall'epidemia di Covid-19. L'America Latina è infatti il nuovo epicentro dell'emergenza, con oltre 2,1 milioni di casi confermati, di contro all'Europa che ne conta invece 1,9 milioni.