Separate da bimbe dopo il femminicidio della madre, sorelle si ritrovano 50 anni dopo sui social: “Travolgente”

Era il dicembre del 1973 quando Theresa Fazzani e la sorellina Janet di appena 8 e 5 anni precipitarono in un incubo che nessun bimbo dovrebbe vivere: il femminicidio della madre per mano del padre. Un evento che ha sconvolto per sempre la loro esistenza così come quella delle due sorelle più piccole di 3 e 2 anni. Per loro non solo la perdita improvvisa della madre uccisa e del padre in carcere, ma anche una traumatica separazione mai ricomposta fino allo scorso anno. Per oltre 50 anni le due sorelle infatti sono rimaste separate, affidate a due famiglie diverse fino a quando Theresa, oggi 59enne, ha deciso di affidarsi ai social nel luglio scorso permettendo l'incontro con l’amata sorella.
"Ho pensato tante volte di contattare le mie sorelle ma avevo paura del rifiuto. Alla fine ho deciso di contattarle perché ho pensato: ‘Presto compirò 60 anni e non voglio avere rimpianti'" ha raccontato Theresa ai tabloid britannici, ripercorrendo quel terribile giorno dell’assassinio della madre, che videro a letto nella loro casa a Newport, nel Galles, e poi la corsa in auto col padre che disse loro che stava solo dormendo.
Dopo la consegna dell’uomo alla polizia e l’arresto, le piccole però furono separate. A Theresa infatti venne rivelato che quello non era il suo vero padre e venne consegnata al genitore biologico e alla matrigna. Le tre sorelle più piccole invece vennero date in adozione a un’altra famiglia. Da allora e per più di cinque decenni, Theresa e Janet non hanno più avuto alcun contatto. Fino all’estate scorsa quando la più grande ha deciso di rivolgersi a un gruppo Facebook specializzato in scomparsi e nel ricomporre famiglie divise. Una decisione che si è rivelata fondamentale perché nel giro di 48 ore il gruppo aveva rintracciato Janet e le altre sorelle.
"La prima volta che ci siamo incontrate è stata un'esperienza travolgente, è stato come se avessi ritrovato una parte mancante di me. Sono andata a trovarle tutte e tre e io e Janet ora ci sentiamo tutti i giorni al telefono. Non passa giorno che non chiacchieriamo" ha raccontato la 59enne. Le due donne stanno cercando di rallacciare un rapporto spezzato improvvisamente in fasce e con esiti traumatici per tutti.
Per entrambe le sorelle non è stata un’infanzia facile. "Il mio vero padre non era particolarmente gentile, mi picchiava, era orribile e non mi permetteva di contattare le mie sorelle, o anche solo di parlare di loro, era brutale. Crescere senza le mie sorelle è stato molto difficile perché non ho potuto condividere momenti speciali con loro" ha spiegato Theresa.
“Quando ci siamo separate, è stato come se una parte di me mi fosse stata strappata via. Ho perso le due donne più importanti della mia vita prima di compiere sei anni. La famiglia in cui io e le mie altre due sorelle siamo state adottate era molto disfunzionale e all'improvviso mi sono ritrovata a essere la sorella maggiore, che cercava di destreggiarsi in un ambiente ostile senza Theresa a proteggermi” ha rilevato Janet.
Entrambe nel corso degli anni hanno pensato a un modo per ritrovarsi ma poi si sono sempre bloccate. Janet ha affermato che uno dei motivi principali per cui non ha mai provato a contattare Theresa è perché si è sempre sentita in colpa, perché era stato suo padre a uccidere la madre di Theresa.
“Quando mi ha chiamata ero completamente scioccata. Non potevo crederci, ero sopraffatta e sollevata allo stesso tempo ma è stato sconvolgente scoprire quanto fosse stata trattata male anche lei" ha aggiunto la 57enne che con la sorella è riuscita ora a rintracciare la tomba della madre che hanno potuto visitare per la prima volta per chiudere quel cerchio interrotto oltre mezzo secolo fa.