video suggerito
video suggerito
Opinioni
Contesa sulla Groenlandia

Se Trump attacca la Groenlandia è davvero la fine di tutto. Per noi

Contesa tra Usa, Cina e Russia, ma parte di uno Stato dell’Unione Europea, la Groenlandia rischia davvero di essere la bomba geopolitica che mina il concetto stesso di Occidente. Trump lo sa benissimo. Ed è per questo che sta tirando la corda.
185 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

“Ci serve assolutamente: è un’isola circondata da navi russe e cinesi”.

Potete prenderla come l’ennesima provocazione, questa dichiarazione di Donald Trump sulla Groenlandia. Ma no, non lo è per nulla. Perché l’isola artica, formalmente parte del territorio danese, è davvero circondata da navi russe e cinesi. È davvero ricca, ricchissima, di terre rare e uranio sotto i suoi ghiacci. È davvero un territorio strategico per il dominio dell’Artico. E, soprattutto, è davvero un obiettivo degli Stati Uniti d’America.

Lo diciamo subito, per evitare fraintendimenti: non c’è nessun motivo etnico, geografico o storico perché la Groenlandia debba essere parte della Danimarca, e quindi dell’Europa, se non una Storia coloniale che non fa certo onore ai colonizzatori, norvegesi prima e danesi poi. E infatti, la Groenlandia, da decenni, sta intraprendendo un lento percorso verso l’indipendenza.

Però va anche detto che è un territorio enormemente vulnerabile: totalmente dipendente dai sussidi della Danimarca, pari a circa il 30% del PIL, con un’economia basata prevalentemente sulla pesca. Non è un caso che ci sia la corsa ad acquisire licenze d’estrazione nelle miniere groenlandesi. 

Non parliamo di sovranità e di diritto internazionale, quindi. Che la Groenlandia possa sopravvivere, auto-determinandosi, alla guerra tra super potenze in atto è pura utopia, o quasi. Perlomeno senza nessuno che protegga il diritto della Groenlandia ad autodeterminarsi.

Però, d’altra parte, se qualcuno si prendesse la Groenlandia con la forza, potrebbe essere davvero l’innesco di qualcosa di imprevedibile e pericolosissimo.

Parliamo di un territorio parte di uno Stato dell’Unione Europea e che fa parte della Nato. Cosa succederebbe, ad esempio, se gli Stati Uniti decidessero di invadere la Groenlandia, di reclamarla come propria?

Probabilmente, l’idea stessa di alleanza atlantica perderebbe di ogni significato, sia da un punto di vista militare sia da un punto di vista politico e commerciale. E allo stesso modo, difficilmente sopravvivrebbe l’Unione Europea, se i Paesi che ne fanno parte reagissero in ordine sparso a questa offensiva trumpiana.

Questo Trump lo sa, sa benissimo che una sua mossa sulla Groenlandia sarebbe, davvero “la fine di tutto”, come ha detto la premier danese Mette Frederiksen. Ed è per quello che probabilmente sta tirando così tanto la corda: come suo solito, per negoziare da una posizione di forza: “L’Unione europea ha bisogno di noi in Groenlandia”, ha detto ancora Trump nella sua conferenza improvvisata sull’Air Force One, in quello che è sembrato l’embrione di un tentativo d’accordo. Un accordo, ovviamente, che partendo ad queste basi, sarà prevedibilmente molto favorevole per gli Stati Uniti.

Fossimo ai vertici dell’Unione Europea qualche domanda ce la faremmo. Perché sperare di prosperare, o anche solo sopravvivere, per il Vecchio Continente, in questo nuovo scenario, sarà sempre più complicato.  E la Groenlandia è solo l'inizio. Trump lo sa benissimo. Forse è il caso di cominciare a rendercene conto pure noi.

185 CONDIVISIONI
Immagine
Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale online Fanpage.it e membro del board of directors dell'European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019) e"Nel continente nero, la destra alla conquista dell'Europa" (Rizzoli, 2024). Il suo ultimo libro è "Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni" (Rizzoli, 2025)
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views