Scontri in Egitto: uccisi cinque manifestanti ad Alessandria

Aggiornamento – È salito ad almeno cinque il bilancio dei morti negli scontri avvenuti oggi ad Alessandria d'Egitto fra i sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi e suoi oppositori. Lo riferiscono al Arabiya e al Jazeera. I feriti sarebbero almeno 70.
Continuano le violenze in Egitto, dove diverse città sono teatro di violenti scontri tra i sostenitori dell’ex presidente Mohamed Morsi e coloro che hanno voluto che il Paese prendesse un’altra direzione. Il ministero della Sanità ha fatto sapere che oggi sono morti almeno due manifestanti. Ci sono inoltre diversi feriti. I due manifestanti sono stati uccisi ad Alessandria, una delle città che insieme al Cairo sta assistendo maggiormente agli scontri tra le diverse fazioni. Tensione alle stelle nella Capitale dove l’allerta delle forze di sicurezza, riportano i media locali, è massima. Secondo Al Jazira, negli scontri avvenuti in tutto l’Egitto come effetto delle manifestazioni convocate dal capo delle Forze Armate Abdel Fatah al Sisi e dagli islamisti dei Fratelli Musulmani ci sono stati 54 feriti in 4 diverse regioni.
Morsi in custodia cautelare – Intanto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, ha chiesto al governo egiziano ad interim il rilascio di Mohamed Morsi. Ban ki-Moon ha chiesto che Morsi e i dirigenti dei Fratelli Musulmani finiti in carcere dopo la destituzione dell'ex presidente "vengano liberati o che i loro casi siano esaminati in modo trasparente e senza rinvii". Quasi in risposta all'appello dell'Onu, fonti della sicurezza egiziana hanno fatto sapere che Morsi è stato posto in custodia cautelare per 15 giorni in una inchiesta per spionaggio per conto di Hamas e per le evasioni di massa dalle prigioni durante la rivoluzione del 2011.