San Paolo, uccide e decapita il compagno e invia le foto all’ex marito: “Cercava di abusare di mio figlio”

Una giovane mamma brasiliana di 24 anni è stata arrestata a San Paolo, in Brasile, dopo aver ucciso il nuovo compagno e averlo decapitato nell’appartamento in cui convivevano da alcuni mesi a Itaquaquecetuba con i figli di lei di 3 e 6 anni. La donna, Paula Ellen Neves da Silva, ha ammesso l’efferato omicidio sostenendo che l’uomo, il 32enne Daniel dos Santos, aveva cercato di abusare del figlioletto più piccolo della donna, un bambino di nemmeno 3 anni.
Il delitto domenica scorsa dopo una notte in casa durante la quale i due avevano consumato alcol e droghe con un’amica di lei che poi ha lasciato l'abitazione circa un’ora e mezza prima dell'omicidio. La giovane donna ha affermato di aver finto di dormire sul pavimento del soggiorno, vicino al divano dove si trovava il compagno. Ad un certo punto avrebbe visto l’uomo aprire il pannolino del figlio e in lei sarebbe scattata la reazione immediata.
Davanti agli agenti, ha dichiarato di aver afferrato immediatamente un coltello e di aver colpito la vittima. Stando sempre al suo racconto, durante la colluttazione, l'uomo avrebbe tentato di difendersi usando un coltello seghettato, ferendola alla mano. Interpellata da alcuni giornalisti che le hanno chiesto se provasse rimorso, ha risposto: "Rifarei tutto da capo".
La 24enne però non ha saputo spiegare però perché si sia accanita sul cadavere decapitandolo e mettendo la testa dell’uomo in uno zaino. Secondo la polizia, in realtà al momento non vi sono prove sufficienti a sostegno della tesi della legittima difesa e hanno incriminato la donna per omicidio aggravato, occultamento di cadavere e alterazione della scena del crimine.
Secondo quanto rivelato dagli inquirenti, infatti, dopo l’omicidio la donna ha cercato di ripulire le tracce lavando le macchie di sangue dal pavimento e dal coltello e ha trascinato il corpo dal divano al bagno come volesse occultarlo. Solo a questo punto ha chiamato l'ex marito e padre dei bambini e i familiari raccontando l’accaduto.
Un omicidio tanto efferato che anche l’ex compagno ha spiegato di non averle creduto inizialmente. Solo i video e le foto della scena inviati dalla donna per convincerlo lo hanno indotto ad allertare la polizia. Quando gli agenti sono accorsi sul posto, la scena del crimine era stata già ripulita mentre la testa della vittima era stata nascosta in uno zaino.