Quando al concorso di bellezza partecipano le sopravvissute all’Olocausto

Poteva sembrare un qualsiasi concorso di bellezza, con le reginette provviste di coroncina e fascia ma in realtà era stato organizzato con uno scopo ancor più nobile e cioè quello di “celebrare la vita” attraverso la competizione. Come? Aprendo le liste di iscrizione alle sole sopravvissute all’Olocausto, le reginette erano insomma delle donne, dai 74 ai 79 anni, segnate dagli orrori della guerra. Risultato è che, più che una celebrazione della vita, il concorso di “Miss Holocaust” organizzato in Israele è stato al centro delle polemiche di quanti l’hanno trovato piuttosto di cattivo gusto. In un Paese in cui vivono circa 200mila persone reduci della guerra, 300 donne hanno scelto di “mettersi in gioco” e di partecipare così al concorso.
Ma gli organizzatori hanno risposto alle critiche – Grandi numeri, quelli delle donne che hanno scelto di partecipare, attraverso i quali gli organizzatori della competizione hanno risposto ai tanti che ritenevano inappropriato e offensivo giudicare delle persone che tanto hanno sofferto per l’aspetto fisico (come succede appunto nei concorsi di bellezza). Le 14 finaliste del concorso, infatti, sarebbero state selezionate non per la loro bellezza, in questo caso marginale, ma per le loro storie personali di sopravvivenza e della vita che avrebbero condotto dopo la guerra. Shimon Sabag, organizzatore di Miss Olocausto, per rispondere alle critiche ha anche dichiarato che tutte si sono divertite durante le prove stando bene insieme: “Il fatto che tante persone hanno voluto partecipare dimostra che è stata una buona idea”.
“Noi siamo ancora vivi, ci godiamo la vita” – Anche le stesse voci delle finaliste della competizione raccontano di uno scenario lontano dalle critiche e dall’essere “macabro”: è la 74enne Esther Libben a spiegare, per esempio, come ora queste donne sappiano godersi la vita. “Ho il privilegio – ha dichiarato la signora che da bambina è sopravvissuta agli orrori della guerra a differenza della sua famiglia – di mostrare al mondo che Hitler voleva sterminarci e invece noi siamo ancora vivi”. Nella giuria di Miss Holocaust era presente anche uno psichiatra geriatrico specializzato nel trattamento dei sopravvissuti all’Olocausto, lui, insieme a tre ex reginette di bellezza, ha proclamato vincitrice una donna rumena di 79 anni, Hava Hershkovitz che per tre anni ha vissuto in un campo di detenzione sovietico. “La donna più bella che c’è in questa sala”, il commento orgoglioso della nipote.