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Guerra in Ucraina

Qual è la proposta di Putin per la pace in Ucraina e perché per Kiev “è una farsa”

Il presidente russo Vladimir Putin ha elencato le condizioni per una proposta di pace duratura in Ucraina, dal ritiro delle truppe di Kiev dalle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson alla non adesione alla NATO. Ma per il consigliere presidenziale ucraino Mikhaylo Podolyak “non c’è nessuna novità, è una farsa”.
A cura di Ida Artiaco
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Ritiro delle truppe ucraine dalle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson e la non adesione alla NATO. Sono queste due delle condizioni che il presidente russo Vladimir Putin ha dettato per arrivare ad un cessate il fuoco in Ucraina.

Come riporta l'agenzia Ria Novosti, il leader del Cremlino oggi ha presentato una "proposta reale di pace, stiamo parlando non del congelamento del conflitto ma della sua cessazione totale", ha detto in merito alla possibilità di negoziati a condizione che gli ucraini si ritirino da quattro regioni e rinuncino a entrare nella NATO.

"Noi esortiamo a voltare la tragica pagina della Storia e ripristinare gradualmente le relazioni con l'Ucraina e l'Europa", ha aggiunto. Se l'Occidente e l'Ucraina rifiuteranno, ha avvertito Putin, si assumeranno la "responsabilità della continuazione dello spargimento di sangue".

Ma accanto queste due condizioni, il presidente russo ne ha nominate altre due: l'Ucraina, chiede Mosca, deve avere "uno status neutrale, non allineato", e non deve avere armi nucleari. A ciò si aggiunga quella che Putin ha più volte definito come "smilitarizzazione e denazificazione" di Kiev. "Queste disposizioni basilari e fondamentali – ha terminato lo zar – dovranno essere registrate sotto forma di accordi internazionali fondamentali" e "naturalmente ciò implica anche l'abolizione di tutte le sanzioni occidentali contro la Russia".

Kiev non ha gradito le parole di Putin, parlando non di proposta di pace, ma di "farsa". Secondo il consigliere presidenziale ucraino Mikhaylo Podolyak, "non vi è alcuna novità, nessuna reale proposta di pace e nessun desiderio di porre fine alla guerra. Ma c'è il desiderio di non pagare per questa guerra e di continuarla in nuove forme. È tutta una farsa. Perciò – ancora una volta – liberatevi delle illusioni e smettetela di prendere sul serio le ‘proposte della Russia' che offendono il buon senso", ha dichiarato su X.

"Il suo contenuto – ha continuato il consigliere ucraino – è piuttosto specifico, altamente offensivo per il diritto internazionale e parla in modo assolutamente eloquente dell'incapacità dell'attuale leadership russa di valutare adeguatamente la realtà. Punto per punto, la "proposta della Rf (Federazione russa)" si presenta così: 1) Dateci i vostri territori; 2) Rinunciate alla vostra sovranità e soggettività; 3) Rimanete senza protezione (nessuna appartenenza ad alleanze); 4) Togliere (insieme ai Paesi occidentali) tutte le sanzioni in toto e immediatamente in modo da poter riempire la nostra economia militarizzata e fare maggiori investimenti in provocazioni informative in tutto il mondo. La cosa più importante è il punto 5) Risolviamo urgentemente il ‘non fallimento della Russia' a spese dell'Ucraina".

La proposta russa è stata commentata anche da Jens Stoltenberg, segretario generale della NATO, che l'ha definita più che altro "una proposta di maggiore aggressione e maggiore occupazione e dimostra in un certo senso che l'obiettivo della Russia è controllare l'Ucraina. Non spetta all'Ucraina ritirare le forze dal territorio ucraino, spetta alla Russia ritirare le proprie forze dal territorio ucraino occupato e questa proposta in realtà significa che la Russia dovrebbe avere il diritto di occupare ancora più territorio ucraino in tutte e quattro le province", secondo loro non ucraine, ha concluso.

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