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Promosso e rimosso: Leone XIV trasferisce in Polonia Krajewski, braccio destro di papa Francesco

Konrad Krajewki, elemosiniere di Sua Santità, sarà inviato a Lodz. Così il nuovo pontefice sostituisce i collaboratori del predecessore.
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Konrad Krajewski insieme a papa Francesco
Konrad Krajewski insieme a papa Francesco

Uno dei collaboratori più stretti di papa Francesco, il cardinale Konrad Krajewski, è stato “promosso” ad arcivescovo Metropolita di Łódź, in Polonia, e lascerà presto Roma. Krajewski è stato trasferito da Leone XIV e non sarà più Elemosiniere di Sua Santità e Prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità.

Leone XIV procede, così, a riorganizzare la Curia spostando gli uomini che Francesco aveva scelto come suoi collaboratori per sostituirli, man mano, con persone di cui ha assoluta fiducia. Una rivoluzione silenziosa nelle stanze vaticane, con uno stile molto diverso da quello del suo predecessore, che invece non si faceva problemi a dare il benservito anche a eminenti prelati a cui le responsabilità erano state affidate da Benedetto XVI. Jorge Mario Bergoglio, infatti, più di una volta ha lasciato senza incarico persone rimosse dai loro posti in curia. Non è il caso di Leone XIV, che aspetta si liberino altre caselle per avviare un effetto domino.

È agostiniano, come il Pontefice, il nuovo Prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità: si tratta di Luis Marín de San Martín, finora sottosegretario della Segreteria Generale del Sinodo, a cui Leone XIV a conferito la dignità di arcivescovo.

Krajewski era stato nominato Elemosiniere di Sua Santità e arcivescovo titolare di Benevento nel 2013, ricevendo la consacrazione episcopale il 17 settembre successivo. Papa Francesco lo aveva poi creato cardinale nel 2018 e nel 2022 lo aveva messo a capo del Dicastero per il Servizio della Carità.

Krajewski era diventato, in brevissimo tempo, uno dei volti più noti della Curia romana. La stampa lo ha spesso definito il “cardinale dei poveri” o anche “Robin Hood” per la sua attenzione alle fasce più basse della popolazione romana e per il fatto che gestisse direttamente i soldi donati da tutto il mondo al Papa per opere di carità.

È diventato famoso in tutto il mondo l’episodio del 2019 in cui Krajewski ruppe personalmente i sigilli posti a una cabina elettrica di un palazzo occupato a Roma, riattivando la luce per circa centocinquanta famiglie, senza energia da giorni, citando come motivazione la disperazione delle persone colpite dal provvedimento. È stato lui a promuovere, inoltre, la costruzione di docce e bagni per i senza fissa dimora nei pressi del colonnato della basilica di San Pietro, organizzando per loro anche un servizio di barberia. Krajewski, appoggiato da Francesco, ha anche attrezzato un intero palazzo vicino al Vaticano rendendolo un centro per senzatetto. Ora proseguirà la sua missione nella nativa Polonia.

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