Polizia Usa cerca bimba scomparsa ma si imbatte in un asinello in fattoria e lo uccide: “Era minaccioso”

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Secondo la polizia, l’asino stava per caricarli ma la proprietaria accusa: “È stato ucciso per aver fatto quello che fanno gli asini: avvisare della presenza di uno sconosciuto ragliando”. Agente sospeso in attesa delle indagini.

"Era minaccioso e sembrava voler caricare", così un agente di polizia della Georgia si è giustificato dopo aver ucciso un asinello domestico in una fattoria della zona in cui si era imbattuto per caso durante la ricerca di una bambina scomparsa e poi rinvenuta poco dopo nelle campagne circostanti sana e salva. Il brutto episodio, avvenuto sabato sera a Cedartown, ha scatenato una nuova valanga di polemiche contro l'uso indiscriminato della forza da parte della polizia locale.

L'agente che ha sparato, che ora è stato sospeso dal servizio in attesa della conclusione delle indagini sui fatti, era stato chiamato per assistere una squadra di cani da ricerca che era impegnata nelle operazioni di ritrovamento della piccola scomparsa. L'uomo, insieme agli altri operatori, aveva individuato alcune impronte nel terreno e le aveva seguite ma si era ritrovato nella fattoria dove viveva l'asino Heehaw.

Gli agenti sono entrati credendo che in zona si potesse nascondere la bambina ma si sono imbattuti nell'animale che ovviamente si è innervosito. L'addestratore di cani quindi avrebbe cercato di stordire il quadrupede con un taser ma ha avuto l'effetto di farlo innervosire ulteriormente fino a quando l'altro agente ha estratto la pistola e lo ha ucciso. Nel rapporto sull'incidente, il poliziotto ha dichiarato di aver sparato perché si era sentito in pericolo per "proteggere me stesso, l'agente cinofilo e la squadra di cani da ricerca prima che l'animale iniziasse a caricarci".

"Siamo distrutti. Era come un figlio per me. HeeHaw è cresciuto in casa lo abbiamo allevato con il biberon, ha frequentato gli zoo didattici ma non conosceva quegli estranei. È stato ucciso a colpi d'arma da fuoco nel suo pascolo per aver fatto quello che fanno gli asini: avvisare della presenza di uno sconosciuto" ha dichiarato invece la proprietaria dell'asinello.

Secondo la donna, gli agenti si sono presentati nella fattoria senza preavviso intorno alla mezzanotte e mezza di domenica, l'asino  è uscito ragliando spaventato dalla presenza di estranei nella fattoria ma è stato ucciso poco dopo a colpi d'arma da fuoco. Al suo fianco si sono schierate centinaia di persone che hanno lanciato una raccolta fondi per sostenere un'azione legale.

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