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Opinioni
Proteste in Iran

Perché Trump vuole rovesciare il regime in Iran, per davvero

Intendiamoci: l’Iran è un Paese guidato da una brutale autocrazia, che incarcera, tortura e ammazza chi protesta. Ma i motivi di un’eventuale attacco americano vanno cercati altrove.
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Domanda: secondo voi, perché Donald Trump potrebbe attaccare l’Iran, per provare a rovesciarne il regime?

Perché è un Paese guidato da una feroce teocrazia, come l’Arabia Saudita?
O perché è il terzo Paese al mondo per riserve di petrolio, dietro al Venezuela (toh, chi si rivede) e l'Arabia Saudita e il secondo Paese al mondo per riserve di gas naturale dopo la Russia?

Perché è un Paese in cui i giovani protestano contro il regime, come in Nepal o in Marocco?
O perché è il Paese che presidia lo stretto di Hormuz, una lingua di mare che collega il golfo Persico con l'Oceano Indiano e da cui transita circa un quarto della produzione mondiale di petrolio, in particolare quella diretta verso la Cina?

Perché reprime in modo brutale il dissenso, come l’Egitto, la Corea del Nord, o la stessa Cina?
O perché è un Paese che ha strettissimi legami con la Russia e la Cina, con cui ha firmato accordi di partnership strategica come quella che la lega alla Sco, lo Shanghai Cooperation Organization, e con cui ha condotto almeno cinque esercitazioni militari congiunte, l’ultima lo scorso anno?

Perché uccide e tortura nelle sue prigioni, come la Libia?
O perché è un attore chiave del Medio Oriente, da sempre in opposizione di Israele e Arabia Saudita, i due principali interlocutori degli Usa nell’area, anche attraverso organizzazioni come Hamas, Hezbollah e i pirati Houti?

Rispondete pure con calma.

PS: poi certo, siamo tutti contenti se i giovani e le donne iraniane riconquisteranno la libertà e l'Iran diventerà finalmente un Paese democratico e libero da vincoli teocratici. Ma almeno adesso, per cortesia, non prendiamoci in giro. 

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Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale online Fanpage.it e membro del board of directors dell'European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019) e"Nel continente nero, la destra alla conquista dell'Europa" (Rizzoli, 2024). Il suo ultimo libro è "Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni" (Rizzoli, 2025)
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