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Conflitto in Ucraina
25 Marzo 2022
10:58

Perché la Russia ha approvato le sepolture di massa d’urgenza poco prima dell’inizio della guerra

Un documento che regolarizza le sepolture di massa in Russia è stato approvato lo scorso dicembre ed è entrato in vigore l’1 febbraio. Tempistiche che fanno ipotizzare ancora una volta che la guerra in Ucraina fosse stata decisa da Putin già da diverso tempo.
A cura di Chiara Ammendola
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Uno Standard che regolamenti le sepolture di massa d'urgenza in tempo di guerra e di pace. È quando approvato dal governo russo lo scorso dicembre: un documento unico nel suo genere visto che né l’URSS né la Russia post-comunista ne hanno mai stilato uno simile. L'ok da parte delle autorità russe è giunto, il 20 dicembre, pochi giorni prima di Natale ma l'entrata in vigore è stata fissata per l'1 febbraio 2022 anche se, da prassi, possono trascorrere anche cinque o sei mesi prima che uno Standard entri in vigore e diventi operativo. Tempistiche che ad oggi risultano sospette vista l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia iniziata il 24 febbraio scorso.

All'interno del documento che è stato elaborato dal ministero per le situazioni d’emergenza russo, un corpo militarizzato paragonabile alla Protezione Civile italiana, viene stabilito che le sepolture di massa d'urgenza riguardano le persone "uccise durante i conflitti militari o a seguito di tali conflitti, o, se necessario, a seguito di un'emergenza in tempo di pace". Si tratta di fatto di fosse comuni destinate alla tumulazione di più cadaveri. A regolamentarle una serie di norme che riguardano i luoghi in cui ubicare le fosse comuni e le caratteristiche che devono avere, compresa una postilla sulle sepolture di persone con infezioni particolarmente pericolose o con alto indice di radioattività. Non è ad esempio consentita l'ubicazione di fosse comuni vicino a sistemi di approvvigionamento idrico o a fonti naturali di acqua minerale oltre che a fiumi e laghi, mentre la superficie di una sepoltura di massa non può superare 40 ettari di terra. Il documento dispone che le autorità regionali facciano scorta in anticipo di bare, di sacchi per i cadaveri e di disinfettanti, e descrive la formazione di squadre di sepoltura di emergenza. Infine i deceduti per infezioni particolarmente pericolose siano sepolti in bare galvanizzate ed ermeticamente chiuse mentre le persone con un alto indice di radioattività possono essere sepolte in aree appositamente designate.

Inizialmente si pensava che questa decisione del governo russo fosse legata all'emergenza Covid e alla necessità, come è accaduto in altri Paesi, di far fronte a un numero elevato di morti a causa della pandemia: di fatto la Russia è uno dei paesi con il minor numero di persone vaccinate e con il maggior numero di vittime che oggi oscillano dalle 300 alle 400 al giorno. Ma alla luce del conflitto in Ucraina è lecito ipotizzare che un documento che regolarizzi le sepolture di massa d'emergenza sia stato stilato per necessità, proprio a causa di una guerra imminente. Questo proverebbe che le mire belligeranti del presidente Putin sono state messe nero su bianco molto prima del 24 febbraio, anche se lo stesso le ha negate fino a qualche giorno prima dell'attacco.

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