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Crisi nel Mar Rosso

Perché gli Houthi hanno a disposizione un arsenale d’armi illimitato e chi li finanzia

Gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso continuano a costituire un problema serissimo per il traffico marittimo internazionale. I leader del gruppo fin da subito hanno parlato del conflitto tra Hamas e Israele come causa scatenante dell’operazione. Ma i miliziani stanno aumentando la loro influenza in Yemen già da anni, anche grazie al contributo dell’Iran, e ora sono alla ricerca di un riconoscimento internazionale. A Fanpage.it l’ammiraglio Giampaolo Di Paola ha spiegato la situazione.
Giampaolo Di Paola
Ammiraglio della Marina militare italiana, già Capo di stato maggiore della difesa ed ex Ministro della difesa.
A cura di Eleonora Panseri
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Gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso continuano a costituire un problema serissimo per il traffico marittimo internazionale, rendendo insicure le rotte dei mercantili che passano per la zona e che, viste le continue aggressioni, sono costrette a circumnavigare l’Africa, facendo crescere in maniera esponenziale i costi della navigazione.

I leader del gruppo fin da subito hanno parlato del conflitto tra Hamas e Israele come la causa scatenante degli attacchi ma, in realtà, gli Houthi si stanno preparando già da tempo, finanziati dall'Iran, che gli ha permesso di far crescere il loro arsenale militare. Nonostante Teheran neghi il suo coinvolgimento nell'operato della milizia yemenita. Sulla crescita del gruppo e sul contributo dell'Iran in questo frangente Fanpage.it ha intervistato l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, già Capo di stato maggiore della difesa ed ex Ministro della difesa.

Ammiraglio Gianpaolo Di Paola
Ammiraglio Gianpaolo Di Paola

Ammiraglio, che ruolo e che peso hanno avuto gli Houthi in Yemen negli ultimi anni?

Il gruppo degli Houthi è impegnato da anni in una guerra contro il governo dello Yemen e in questo lungo periodo è cresciuto e si è rafforzato sul territorio, diventando una realtà politica del Paese. Tanto è vero che, se si guarda la mappa dello Yemen, controllano una parte sostanziale del territorio, inclusa la capitale Sana’a. E tutto questo anche grazie al contributo dell'Iran.

Gli Houthi hanno usato la “scusa” di quanto sta avvenendo a Gaza, nello scontro tra Hamas e Israele, per acquisire una rilevanza politica e per imporre il loro peso davanti alla comunità internazionale. Che potrà servire un domani in un potenziale negoziato, quando e se ci sarà, per la risoluzione del conflitto yemenita, che vede da una parte il governo sostenuto dall’Arabia Saudita, e dall’altro i gruppi ribelli Houthi, sostenuti da Teheran.

In che modo e perché Theran sostiene l'azione degli Houthi?

L'Iran ha permesso al gruppo di armarsi, da Teheran hanno ottenuto una quantità notevole di armamenti. Il governo iraniano, anche se non in modo diretto, ha avuto un ruolo fondamentale nell’azione di sostegno non solo degli Houthi in Yemen, ma anche degli Hezbollah in Libano e di Hamas a Gaza, visto che traggono vantaggio dalle azioni di questi gruppi che agiscono contro gli interessi occidentali.

Per questo continua a sostenerli, a incoraggiarli e a dotarli di tutti gli armamenti utili per portare avanti queste operazioni. Che, da un punto di vista operativo, è abbastanza agevole per gli Houthi, visto che la via di comunicazione passa attraverso delle acque ristrette che costeggiano lo Yemen, dal golfo di Aden e risalendo verso il Mar Rosso, e quella parte di territorio è controllato da loro.

E quali sono gli obiettivi degli Houthi?

È chiaro che con le loro azioni nel Mar Rosso stanno cercando di aumentare il posizionamento a livello internazionale. E bisognerà vedere quanto tutto questo fa gioco all’Iran, che notoriamente è contrapposto, non solo all’Arabia Saudita, a Israele e agli Stati Uniti, ma più in generale al mondo occidentale. Visto che il passaggio nella zona di influenza della milizia è obbligato, gli Houthi hanno sfruttato quest’occasione per aumentare la visibilità e per farsi riconoscere come realtà politico-territoriale impegnata nella guerra contro il governo yemenita per il controllo del territorio.

Dal loro punto di vista, gli Houthi in questo momento hanno tutto l’interesse a continuare con quest’attività di contrasto perché hanno ancora una situazione favorevole dal punto di vista tattico. Per questo credo che gli attacchi continueranno, non necessariamente si intensificheranno, ma dipenderà anche dalla capacità che le marine occidentali, compresa quella europea, che hanno di contrastare questa minaccia.

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