Pakistan, esplosioni all’esterno di una scuola femminile

UPDATE: Esplosioni in una scuola femminile. Ritorna l'incubo attentato in Pakistan dopo quanto accaduto ieri in una scuola di Peshawar. Secondo quanto raccontano alcune emittenti indiane come Ndtv, infatti, oggi nella provincia di Khyber-Pakhtunkhwa sarebbero state udite diverse esplosioni fuori da una scuola femminile della città di Dera Ismail Khan, a qualche centinaia di chilometri da Peshawar. Secondo i media locali, le esplosioni sarebbero state due, entrambe avvertite nel primo pomeriggio all'esterno di una scuola femminile del posto. Secondo una tv pachistana l'area è stata isolata dalle forze di sicurezza ma la scuola al momento degli scoppi pare fosse chiusa in segno di lutto per il massacro compiuto ieri dai talebani. Per il momento non si hanno informazioni su feriti o vittime.
Dopo la terribile strage della scuola Peshawar dove sono stati uccisi centinaia di bambini, il governo del Pakistan ha deciso di reintrodurre la pena di morte nel Paese revocando la moratoria sulla pena capitale in vigore in Pakistan dal 2008. È quanto hanno reso noto i quotidiani locali spiegando che la decisione è stata presa direttamente per volere del primo ministro Nawaz Sharif dopo il massacro compiuto ieri dai Talebani e costato la vita a 141 persone, tra cui 132 bambini. La decisione sarebbe stata fortemente sostenuta dalla leadership militare pakistana e dovrebbe diventare effettiva nelle prossime 48 ore. Oggi il governo pakistano si riunisce con i principali partiti politici anche di opposizione per discutere della situazione e delle azioni da mettere in campo dopo l'attacco definito "una tragedia nazionale". Le decisioni che verranno fuori dall'incontro saranno sicuramente influenzate anche dai proclami dei talebani pachistani, che hanno minacciato oggi nuovi attentati come vendetta per le operazioni dell'esercito nel nord-ovest e hanno esortato i civili a evitare scuole e altre sedi militari.
Tre giorni di lutto nazionale
Intanto in tutto il Pakistan si osserva il primo dei tre giorni di lutto nazionale proclamati dal governo di Islamabad per commemorare le vittime del massacro. Le bandiere sono a mezz'asta in tutti gli istituti statali e le sedi di governo e gran parte delle scuole sono rimaste chiuse nel Paese. Scuole, università, uffici e mercati sono invece rimasti tutti chiusi nella provincia dl Khyber-Pakhtunkhwa, di cui Peshawar è il capoluogo. Rinviati anche gli esami in programma per oggi nell'ateneo di Karachi. Mentre proseguono i funerali delle vittime, in tutto il Paese sono previsti momenti di preghiera, commemorazione, veglie e manifestazioni per le strade per commemorare le vittime e condannare gli assalitori.